Superlativo

Il superlativo relativo si forma con l’aggiunta di -iáusias (m.), -iáusia (f.): gẽras “buono”, geriáusias “il più buono”; brangùs “caro”, brangiáusias “il più caro”. Gli aggettivi della 3ª classe non hanno superlativo. Se il tema dell’aggettivo termina in -t- o in -d- tali consonanti si mutano rispettivamente in -č- e in -dž- davanti al suffisso del superlativo: šáltas “freddo”, šalčiáusias “il più freddo”; saldùs “dolce”, saldžiáusias “il più dolce”. Il superlativo di dìdelis è didžiáusias (m.), didžiáusia (f.).

La flessione del superlativo è quella degli aggettivi della I classe. La classe di accento è la prima (accento fisso).

Il superlativo assoluto si forma con l’avverbio labaĩ “molto” preposto all’aggettivo: labaĩ mãžas “piccolissimo”, labaĩ brangùs “carissimo”.

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