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I cerchi nell’acqua – cast italo-lituano per la fiction di Canale 5

December 11th, 2011

Dopo 20 anni di lontananza Davide Freccero (Alessio Boni) torna nel paese in cui è nato e in cui ha trascorso tutta la sua giovinezza. La morte del padre lo riavvicina al fratello Ferruccio (Sergio Albelli) e alla sua famiglia e, improvvisamente, Davide si ritrova coinvolto nelle vicende del suo piccolo paese, in un riaffiorare di ricordi dolorosi e nostalgici. Riemerge un passato a tratti ancora misterioso.

Nella fiction di Canale 5, il personaggio di Ginevra della Rocca – o per meglio dire del suo fantasma – è interpretato dalla modella (e vincitrice di Miss Lituania 2007) Jurgita Jurkutė. Donna dalla bellezza eterea, Ginevra ha avuto un’esistenza travagliata a causa del suo rapporto con Davide (Alessio Boni) – ostacolato da sua madre Elsa (Paola Pitagora) – ed anche per via della perdita del suo unico figlio, in seguito a un aborto.

Quando il suo amato tornerà in città, il suo fantasma si metterà in contatto con Alice (Giulia Selvatico), una piccola medium, e darà ai nostri protagonisti degli indizi fondamentali per lo scioglimento del mistero sorto a seguito della sua morte.
Il lago nel quale Ginevra è stata ritrovata ha, infatti, restituito ai cari soltanto il suo corpo. Il suo spirito però deve ancora trovare la pace e, per farlo, ogni dubbio, ogni cosa poco chiara, della sua morte dovrà trovare la giusta risoluzione.

Complice anche una relazione complessa ma intensa con Bianca Della Rocca (Vanessa Incontrada), sorella di Ginevra, Davide deciderà di restare a casa per seguire lo sviluppo di vicende che mischiano passato e presente, amore e paura, desideri e passioni.

Il destino sembra dare presto una mano ai due: Alessia (Karolina Rečiugaitė), nipote di Davide, viene ritrovata morta, in circostanze misteriose, nei pressi del lago nel quale, anni prima, era stata rinvenuta Ginevra. E a quel punto tramite Elena (Julija Steponaitytė), amica di Alessia nonché figlia di Bianca, capiranno che la chiave del mistero poterebbe essere connessa all’impiego della giovane: cubista nelle feste organizzate dai giovani rampolli del luogo…

La fiction, in onda da mercoledì 14 dicembre per un totale di 4 episodi, è ispirata alla serie tv francese Le Miroir de l’Eau scritta da Sophie Revil e Laurence Dubos; il regista Umberto Marino ha adattato e scritto la versione italiana della fiction.

Wateraxis: il seminario in Lituania

December 10th, 2011

Il seminario finale del progetto WATERPRAXIS si svolgerà l’11 e 12 gennaio 2012 a Vilnius, in Lituania.

Finanziato in parte dall’Unione europea, il progetto WATERPRAXIS (“From theory and plans to eco-efficient and sustainable practices to improve the status of the Baltic Sea”) ha cercato di migliorare le condizioni del Mar Baltico favorendo l’implementazione di piani di gestione del bacino fluviale nella regione.

L’evento rappresenterà un’opportunità per pianificatori dell’acqua, parti interessate e ricercatori di discutere i temi attuali e di scambiare informazioni riguardanti la gestione dell’acqua. I temi affrontati riguarderanno tra l’altro:
- piani di gestione del bacino fluviale e piani di azione per la tutela dell’acqua locale;
- realizzare investimenti per la tutela dell’acqua;
- il bacino fluviale del Sesupe – dall’analisi generale dei bacini idrografici a miglioramenti dell’acqua potabile;
- migliorare le condizioni del trattamento delle acque di scarico;
- zone umide per la rimozione dell’azoto;
- terreni acidi;
- cambiamento climatico e pianificazione del bacino fluviale;
- politiche per il cambiamento climatico ed effetti sulla gestione del bacino fluviale.

Vertice OSCE a Vilnius

December 6th, 2011

“Siamo seriamente preoccupati per le azioni deliberate” di alcuni Paesi, che vogliono “usare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU per obiettivi illegali”, nel tentativo di “interferire in conflitti interni schierandosi a favore di una delle parti, compreso l’uso della forza”. E’ stata l’accusa, pesante, lanciata dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nel suo intervento al XVIII Consiglio ministeriale dell’OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) in corso a Vilnius.

Le dichiarazioni di Lavrov sono state lette nella stessa ottica delle critiche ai Paesi occidentali colpevoli, secondo Mosca, di aggravare la crisi in Siria incitando l’opposizione a rinunciare a ogni forma di dialogo con il presidente Bashar al Assad. Lavrov ha ribadito, davanti alla platea di oltre 45 ministri degli Esteri (fra i 56 membri dell’OSCE), che “l’uso di doppi standard nell’approccio a crisi differenti è ovvio”.

“I fatti della ‘primavera araba’ e il progresso ambiguo della situazione afgana – ha detto ancora il capo della diplomazia russa – stanno aumentando l’attenzione sui rapporti dell’OSCE con i suoi partner. Vogliamo che il popolo afgano e i Paesi del Medio Oriente e del Nord Africa decidano da sé il loro cammino” ha aggiunto Lavrov. “L’OSCE – secondo Mosca – può dare il suo contributo con il sostegno internazionale a questi processi, nel rispetto del ruolo guida delle Nazioni Unite e sulla base delle risorse disponibili in risposta alle richieste fatte dai paesi partner”.

E in effetti, il Consiglio ministeriale di Vilnius (che si concluderà domani) arriva in un momento importante per l’OSCE, a un anno dal vertice di Astana. La presidenza lituana – che avrà fine con dicembre – ha presentato un ampio spettro di decisioni, di cui le più significative dovrebbero riguardare il rilancio del ruolo dell’organizzazione nella gestione dei conflitti, e il rafforzamento delle relazioni con i partner mediterranei e asiatici per la Cooperazione, con particolare riguardo agli sviluppi della ‘primavera araba’ e all’Afghanistan.

“L’Italia crede profondamente nella costruzione di questa comunità di sicurezza indivisibile euro-atlantica ed euro asiatica” come ha spiegato nei giorni scorsi il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari in un briefing con la stampa. “Intendiamo sviluppare ulteriormente questa dimensione dell’OSCE – ha aggiunto il diplomatico italiano – anche in settori e teatri che erano fino a ieri un po estranei al suo raggio d’azione, e in particolare siamo favorevoli a promuovere la collaborazione fra l’OSCE e i partner euro-mediterranei, per il sostegno democratico a questi paesi, così come sosteniamo l’impegno dell’Osce per quanto riguarda alcuni aspetti dell’istitution building in Afghanistan”.

L’anno prossimo la presidenza dell’OSCE passerà all’Irlanda.

Lungo stop per Kaukenas

December 1st, 2011

Si profila una lunga assenza dai parquet per il 34enne della Montepaschi Siena Rimantas Kaukenas, vittima di un infortunio nella partita giocata contro Cremona. Un terribile deja-vu di quel 27 dicembre 2007 quando, in casa contro Cantù, il lituano si fiondò in difesa per cercare di bloccare il contropiede di Fitch.

“Lesione traumatica del neolegamento crociato anteriore del ginocchio sinistro impiantato nel 2008″, questa l’implacabile diagnosi dopo i primi esami. Per avere un’idea sui tempi di recupero occorrerà attendere dopo l’operazione.

Cinque mesi in quel frangente per rivestire la maglia della Montepaschi. Se l’infortunio riportato a Cremona fosse lo stesso, teoricamente Kaukenas potrebbe tornare a giocare a fine aprile. Ma sono soltanto supposizioni. Anche perché le variabili sono numerose ed è impossibile farsi un’idea chiara prima della prognosi definitiva.

Rimane soltanto l’amarezza per l’infortunio capitato ad un giocatore che ha sempre dato tutto e di più per la Mens Sana. I tifosi presenti a Cremona e i tanti davanti alla tv hanno scritto centinaia di messaggi su Facebook per esprimere la loro tristezza.

Adesso dovranno trasformarla in voglia, voglia di tifare e sostenere una squadra che anche quest’anno si ritrova davanti ad un ennesimo ostacolo di cui avrebbe fatto volentieri a meno. Un po’ una costante, una maledetta costante, determinata solo dalla sfortuna, che in ogni stagione priva la Mens Sana di un giocatore importante.

Bonometti lascia lo Žalgiris

November 30th, 2011

Nove apparizioni (sei da titolare, tre in sostituzione) in A Lyga, condite da 2 cartellini gialli e una presenza in Coppa di Lituania. Con questi numeri si conclude l’esperienza di Luca Bonometti con la maglia biancoverde del VMFD Žalgiris.

L’avventura in Lituania, dopo la stagione al Montichiari, del giovane centrocampista classe ’89 sembrava nata sotto i migliori auspici, giusto il tempo di ambientarsi ed eccolo subito in campo a fare il mediano/regista davanti alla difesa.

Purtroppo, nonostante la discreta stagione della società capitolina, il feeling con la squadra non è mai nato davvero, il calcio prettamente fisico praticato nella repubblica baltica mal si adatta ai calciatori di scuola latina.

Il giovane calciatore italiano lascia però con al collo la medaglia d’argento e un bagaglio d’esperienza internazionale che sicuramente lo aiuterà ad affrontare con più maturità le prossime stagioni. I nostri migliori auguri a Luca Bonometti.

Lituano arrestato a Rovereto per violenze sulla figliastra

November 28th, 2011

Violenza sessuale aggravata e maltrattamenti ai danni della figliastra per cinque anni: sono le accuse con cui un uomo di 30 anni, lituano, è stato arrestato dai carabinieri di Rovereto (Trento). Residente da alcuni anni nella cittadina, la vittima, 20 anni, connazionale dell’arrestato, era andata nei giorni scorsi al pronto soccorso di Rovereto e poi dai militari per la denuncia.

La vittima aveva raccontato ai carabinieri che gli abusi erano iniziati quando aveva 15 anni. Era scampata poi al patrigno andando a vivere per due anni con un fidanzato. Tornata a casa, negli ultimi due o tre anni respingeva il padre non appena la palpeggiava, urlando. Sembra però che così fossero aumentate le botte. Raramente subite in casa, più spesso in garage o fuori, quando l’uomo, operaio, andava ad aspettarla all’uscita dal lavoro, un’occupazione saltuaria da badante. L’uomo era spesso ubriaco, a quanto ha riferito la giovane ai militari.

Tutto è emerso dopo l’ultimo ricovero in ospedale a Rovereto, a inizio settimana. La giovane aveva una costola rotta, il naso tumefatto, contusioni a un piede e varie abrasioni. Un giorno di ricovero, poi il ritorno a casa. Su segnalazione dell’ospedale i carabinieri l’hanno sentita e la giovane ha raccontato di essere stata picchiata, anche altre volte, la precedente ad aprile. Null’altro.

Recuperato il referto di aprile i carabinieri hanno letto che aveva parlato di violenze sessuali del passato. Richiamata, dopo qualche incertezza, si è sfogata. Dicendo anche che di recente altre forze dell’ordine l’avevano invitata a denunciare, ma non se l’era sentita. Ha detto che nei primi anni le violenze sessuali avvenivano facendola ubriacare e di fronte a film porno, che i carabinieri hanno ritrovato oggi durante la perquisizione in casa. Le hanno indicato allora strutture protette della zona, ma lei le ha rifiutate, spiegando di non volere lasciare la sorella, cinque anni in meno di lei, altra figliastra dell’uomo, e il fratellino, 6 anni, nato dalla nuova convivenza della madre. Mamma che i militari stanno ascoltando nel pomeriggio e che si mostra allibita al racconto, dicendosi ignara.

Karčemarskas calciatore lituano dell’anno

November 28th, 2011

Il portiere del Gaziantepspor, Žydrūnas Karčemarskas, è stato scelto come giocatore lituano dell’anno per la prima volta battendo giocatori che si erano già aggiudicati il premio in passato.

Nel sondaggio tra esperti, il portiere ha avuto la meglio sul vincitore della passata edizione, l’attaccante dello Zagłębie Lubin, Darvydas Šernas, e su Marius Stankevičius, difensore della S.S. Lazio premiato nel 2008 e nel 2009. Quarto il centrocampista del PFC CSKA Moskva, Deividas Šemberas.

Karčemarskas ha aiutato il Gaziantepspor a finire quarto nella Super League turca, giocando 31 delle 34 partite stagionali. L’ex FC Dinamo Moskva ha giocato bene anche con la Lituania, 58 presenze per lui, in una campagna di qualificazione a UEFA EURO 2012 che era iniziata con un successo contro la Repubblica ceca per poi scemare in risultati negativi.

“E’ bello sapere che il tuo lavoro viene apprezzato – ha detto Karčemarskas -. D’altro canto avrei preferito risultati migliori con la nazionale”.

Ignas Dedura (FK Ekranas) è invece diventato il primo difensore in 13 anni ad essere scelto come giocatore dell’anno nel campionato nazionale. L’esterno dell’FK Sūduva, Tadas Eliošius, ha rivinto il premio di miglior giovane mentre Valdas Urbonas (Ekranas) quello come per miglior tecnico dopo aver portato la squadra al quarto titolo consecutivo.

Lituano arrestato a Rimini per furto

November 26th, 2011

Giovedì scorso una donna cinese di 36 anni ha subito il furto della sua BMW da 60mila euro, in via Coriano, nel centro commerciale Gros.
La donna, non parlando italiano, non ha potuto allertare i carabinieri una volta accortasi della sparizione della sua auto, perciò ha dovuto rivolgersi ad un suo connazionale perché intervenisse ed intercedesse per lei con le forze dell’ordine.

Gli agenti, intervenuti prontamente alla chiamata, hanno rintracciato, sulla strada statale 16, il veicolo rubato alla cui guida sedeva un 31enne di passaporto lituano che, dopo essere stato bloccato dalle fiamme d’argento, ha tentato invano di abbandonare l’auto e darsi alla fuga.

Il giovane, dopo essere stato arrestato, è stato condotto alla centrale con l’accusa di furto aggravato.

I documenti dell’Università di Vilnius nella World Digital Library

November 25th, 2011

E’ stato reso noto tramite comunicato stampa, che la World Digital Library (Biblioteca Mondiale Digitale) contiene ora le copie digitali di diversi libri di corte del Granducato di Lituania risalenti al 16° e 17° secolo, che sono conservati attualmente nella sezione manoscritti della Sala Lettura dell’Università di Vilnius.

La WDL rappresenta un archivio digitale del patrimonio culturale mondiale; documenti da tutto il mondo sono disponibili attraverso un indirizzo internet e in formato multilingue. Una biblioteca digitale che permette all’utente di esplorare e scoprire i tesori culturali di tutto il mondo in un unico sito.

L’ambizioso progetto di questa raccolta di incalcolabile valore è stato lanciato nel 2009, quattro anni dopo essere stato presentato alla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Altri 200 milioni per chiudere Ignalina

November 25th, 2011

Nuovi fondi in arrivo dall’Unione europea a Lituania, Bulgaria e Slovacchia per garantire uno smantellamento sicuro dei vecchi impianti di epoca sovietica. La Commissione europea ha infatti proposto oggi di fornire un’ulteriore assistenza per un importo complessivo di mezzo miliardo di euro a questi paesi fino al 2020, oltre a quella gia’ decisa fino al 2013. Queste nuove risorse sono destinati agli impianti di Ignalina, Kozlodoy e Bohunice. “E’ nell’interesse dei nostri cittadini – ha affermato il commissario Ue all’Energia, Gunther Oettinger – che questi reattori siano smantellati in maniera sicura e che non tornino mai operativi”.

Alla Lituania dovrebbero arrivare quindi 210 milioni di euro, alla Bulgaria 185 milioni di euro e alla Slovacchia 105 milioni. Per ricevere questi fondi, i tre paesi dovranno garantire il rispetto della legislazione Ue sulla gestione dei rifiuti nucleari, assumersi le rimanenti responsabilità finanziarie e sottoporre i piani di smantellamento alla Commissione Ue. Per questa assistenza, l’Ue ha già previsto di sborsare per questi tre paesi quasi tre miliardi di euro fino al 2013.

La somma è inferiore a quella richiesta dalla Lituania che voleva altri 870 milioni di euro per completare i lavori di smantellamento.
“Comprendiamo l’attuale situazione finanziaria nella UE, con la Grecia e gli altri paesi del sud Europa economicamente profondamente turbati. Ma dobbiamo anche insistere sulla solidarietà e sul principio della condivisione degli oneri”, ha sottolineato Sekmokas.

Il commissario per l’Energia Guenther Oettinger ha recentemente scritto una lettera di avvertimento a Vilnius, esprimendo la sua “preoccupazione” per i ritardi nei lavori di smantellamento.
Ma il funzionario lituano ribatte che il provvedimento si è rivelato più complicato del previsto in quanto è la prima volta che viene dismessa una centrale nucleare creata usando la stessa tecnologia imperfetta della centrale di Chernobyl. Tutti ricordano l’incidente del 1986, quello che è ancora oggi considerato il peggior disastro nucleare della storia, in una zona ancora profondamente segnata dall’evento e che dovrebbe essere bonificato entro il 2065.

“Stiamo cercando di accelerare il processo e ottimizzare i costi, ma non vogliamo scendere a compromessi sulla sicurezza. Le persone però non sono motivate, vorrebbero dare nuova vita alla centrale, non smantellarla”, ha spiegato il ministro.

Il 2030 rimane la data fissata per il completo smantellamento dei due reattori e lo stoccaggio del combustibile nucleare e delle scorie radioattive, ma “dobbiamo recuperare il ritardo accumulato fino ad oggi”, ha ammesso Sekmokas. E se l’UE non rafforza il suo contributo, il processo di smantellamento raggiungerà un ammanco di 1,5 miliardi di euro fino al 2030.

“Siamo in un processo di consultazione, è ancora in fase di definizione”, ha detto il ministro, il quale ribadisce che, se i soldi non vengono messi a disposizione dall’Unione Europea, saranno i contribuenti lituani a doversene assumere l’onere.
Finora, la maggior parte del miliardo di euro già ricevuti dalla UE e da altri donatori internazionali è stata utilizzata principalmente per costruire gli impianti di stoccaggio necessari. Ma nessuno è ancora stato completato.

E, a differenza di Slovacchia e Bulgaria, la Lituania ha in progetto di costruire una nuova centrale nucleare nello stesso sito dove i reattori di tipo sovietico sono in fase di smantellamento. Il progetto comune ai tre stati baltici a cui si è aggiunta anche la Polonia verrà realizzato dalla società energetica giapponese Hitachi insieme alla statunitense General Electric.

Il ministro lituano dell’energia si dice fiducioso che il nuovo impianto arrivi a rispettare tutti gli standard di sicurezza internazionali, a differenza dei due progetti russi in costruzione appena oltre il confine in Bielorussia e nell’enclave russa di Kaliningrad.

Ma gli attivisti verdi che seguono la costruzione di tutti e tre i progetti sostengono nel dire che è “una totale assurdità”, dal momento che la Russia ha sia la manodopera che una pluridecennale esperienza con la tecnologia nucleare.
“I problemi in chiusura di Ignalina hanno dimostrato che siamo un piccolo paese con risorse finanziarie e umane molto limitate. Vi è una chiara mancanza di competenza ed esperienza nella gestione di questo processo. La costruzione di un nuovo impianto sulle rovine di quello vecchio comporterà il doppio dei rischi.” Queste le parole di Linas Vainius del Movimento Verde lituano che solleva anche il dubbio se i fondi di smantellamento dell’Unione europea non siano stati utilizzati in realtà come sussidi nascosti per il nuovo impianto.