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Le Lituane vivono più a lungo ma peggio

August 28th, 2011

Fumo e alcol stanno costando cari alle donne europee, che rispetto agli uomini vivono piu’ a lungo, ma peggio. Copiare ‘vizi’ che per anni sono stati appannaggio maschile e’ un effetto collaterale pericoloso dell’emancipazione femminile, conferma uno studio italiano presentato al congresso dell’Esc (European Society of Cardiology) di Parigi. La ricerca, condotta con la collaborazione dell’Istituto superiore di sanita’, e’ stata illustrata da Diego Vanuzzo della Health Unit 4 ‘Medio Friuli’ di Udine. Nei 27 Paesi Unione le malattie cardiovascolari, primo killer nel Vecchio continente, ogni anno causano un numero di morti quasi uguale fra uomini e donne (circa 2,4 milioni, dato 2009) e il trend di mortalita’ resta simile nei due sessi, spiegano gli autori. Nel 2008 l’aspettativa di vita alla nascita era di 82,4 anni per le donne contro i 76,4 anni per gli uomini: 6 anni in piu’ per lei, pur con differenze fra le varie nazioni.

L’aspettativa di vita femminile nel 2008 andava da un minimo di 77 anni in Bulgaria a un massimo di 84,8 anni in Francia, mentre per gli uomini si passava da 66,3 anni in Lituania a 80 in Islanda.
In tutti gli Stati dell’Ue a 27, sempre in base ai dati 2008, le donne vivono piu’ degli uomini: dai 3,3 anni di vantaggio dell’Islanda, si sale agli 11,3 anni della Lituania. La situazione pero’ cambia se si considera un altro parametro, e cioe’ l’aspettativa di vita alla nascita come percentuale di anni trascorsi in buona salute. Ebbene, nei vari Paesi la media e’ dell’85% per gli uomini e dell’80% per le donne: lei e’ piu’ longeva, ma ‘butta’ gli anni di vantaggio ammalandosi . E le patologie piu’ frequenti sono quelle cardiovascolari, causate appunto da fumo e alcol. Il problema e’ che mentre molti uomini si convertono a stili di vita piu’ sani, sempre piu’ donne e soprattutto ragazze giovani si avvicinano al bicchiere o alle ‘bionde’, nonostante sia stato dimostrato che le sigarette sono il 25% piu’ pericolose per il cuore rosa.

Lituania controcorrente, bilancio demografico in pesante calo

August 17th, 2011

Gli abitanti dei 27 Paesi dell’Unione Europea hanno ormai superato il mezzo miliardo. A dirlo è l’ultimo rapporto Eurostat sulle dinamiche demografiche dell’Ue 27. Se la popolazione è cresciuta dai 501,1 milioni dell’1 gennaio 2010 ai 502,5 milioni di oggi, lo deve soprattutto ai flussi migratori. Nel 2010, a fronte di 500mila nascite, si sono registrati 900mila arrivi di immigrati, che hanno influito per il 60% sull’aumento della popolazione, con punte massime in Lussemburgo, Malta, Svezia e Italia.

Una tendenza che è iniziata nei primi anni ’90, quando il tasso di crescita naturale è stato “superato” dal contributo dei flussi migratori e il numero dei nuovi nati si è fortemente avvicinato a quello dei morti, come mostra l’infografica (la voce “saldo naturale” si riferisce al bilancio fra morti e nascite dei cittadini dei rispettivi paesi).

Nel complesso la popolazione europea, che oscilla tra gli 81,8 milioni di abitanti della Germania e i 400mila di Malta, è aumentata in venti Paesi, mentre è diminuita in sette. Analizzando per ogni singolo Paese il rapporto tra il movimento migratorio e il saldo naturale è possibile individuare otto differenti dinamiche di cambiamento, schematizzate nell’infografica.

Interessanti i casi dell’Italia e della Lituania, che rappresentano le due situazioni estreme. Se nel nostro Paese l’incremento complessivo della popolazione (+4,7 ogni mille abitanti) è dovuto esclusivamente all’arrivo degli immigrati (+5,2), lo spopolamento della Lituania è causato da un saldo migratorio fortemente negativo (-23,5).

Lituani, ancora un volta i più pessimisti

April 20th, 2010

Un sondaggio condotto nel primo trimestre del 2010 vede i Lituani all’ultimo posto tra gli “euro-contenti”.
Dei principali paesi dell’area ex-socialista la Lituania è quella che conta il maggior numero di insoddisfatti e pessimisti, situazione già nota negli anni precedenti ma aggravata dalla crisi e dalle misure adottate dal governo per farvi fronte.

Il sondaggio vede coinvolte, oltre alla Lituania e i vicini di Lettonia e Polonia, anche Bulgaria, Romania, Ungheria e Repubblica Ceca.

Solo il 4 per cento dei Lituani ha affermato di assistere ad un miglioramento nel proprio tenore di vita, contro il 6 per cento dei Lettoni, il 7% dei Bulgari, il 13% degli Ungheresi, il 17% dei Romeni, il 24% dei Cechi e il 31% dei Polacchi.
Il livello di soddisfazione delle condizioni attuali vede i Lituani al penultimo posto, appaiati ai cugini Lettoni, con il 33% davanti alla Bulgaria, ultima con il 24%.
In Repubblica Ceca i soddisfatti sono oltre il doppio e sfiorano il 70%, seguiti da Polonia (66%), Ungheria (43%) e Romania (42%).

Per quanto riguarda le condizioni economiche la Lituania è ultima con un emblematico 0% tra gli intervistati che hanno sperimentato dei miglioramenti, anche i Lettoni con un misero 1% non si reputano molto soddisfatti.
Ungheria (4%), Romania (8%) e Bulgaria (9%) rimangono a livelli piuttosto bassi, mentre il 14% dei Cechi e ben il 28% dei Polacchi ha osservato dei passi in avanti.

Il poker diventa sport anche in Lituania

March 28th, 2010

Il Dipartimento di Educazione Fisica e dello Sport della Lituania ha decretato il 20 marzo che riconosce la Federazione Lituana Sport e Poker come una federazione ufficiale per lo sport, permettendo così al poker di diventare ufficialmente uno sport riconosciuto dal paese e permettendo così a migliaia di appassionati del poker online di giocare in tutta tranquillità e sicurezza. Questa decisione è molto importante, siccome permette alla Federazione del Poker Lituana di poter organizzare dei tornei del poker senza sponsorizzazione all’esterno dei casinò terrestri presenti in Lituania. Questa nuova situazione aumenterà sicuramente la popolarità del poker all’interno del paese, coinvolgendo così tutti gli appassionati del poker che potranno tranquillamente partecipare ai tornei del poker organizzati dalle varie istituzioni del settore. Il presidente della federazione dello sport e del poker in Lituania ha dichiarato che quest’operazione per la federazione è di estrema importanza per il lavoro svolto, così come il fatto di ricevere tanti complimenti da diversi colleghi esteri e che stanno in questo modo abbattendo molte barriere per tali eventi a livello internazionale per quanto riguarda i tornei del poker e la loro popolarità.

La settima prossima, la federazione del poker illustrerà il suo nuovo programma alle televisioni sportive e alle riviste sportive lituane. Sicuramente, questo fatto creerà un forte interesse per il poker e per i tornei del poker, come anche la fama che verrà a crearsi per il presidente della federazione Andrius Tapinas, che è anche uno dei più famosi presentatori di programmi sull’economia del paese. I suoi trionfi alle WSOP e al Unibet Open sono stati sempre visti di buon occhio dalle più importanti emittenti televisive lituane. La federazione del poker della Lituania ha già trovato uno sponsor, il presidente di Poker News, il famoso Tony G, come anche di PokerStars.net che è stata di recente accolta quale membro della FIP (Federazione internazionale del gioco del poker).

L’inaugurazione della Federazione Lituana dello Sport e del Poker avrà luogo dal 24 aprile al 26 aprile nella città di Vilnius. Il presidente della federazione sostiene che questo evento potrebbe essere il più grande torneo del poker mai avvenuto in un paese come la Lituania se non nell’intera regione baltica.