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I documenti dell’Università di Vilnius nella World Digital Library

November 25th, 2011

E’ stato reso noto tramite comunicato stampa, che la World Digital Library (Biblioteca Mondiale Digitale) contiene ora le copie digitali di diversi libri di corte del Granducato di Lituania risalenti al 16° e 17° secolo, che sono conservati attualmente nella sezione manoscritti della Sala Lettura dell’Università di Vilnius.

La WDL rappresenta un archivio digitale del patrimonio culturale mondiale; documenti da tutto il mondo sono disponibili attraverso un indirizzo internet e in formato multilingue. Una biblioteca digitale che permette all’utente di esplorare e scoprire i tesori culturali di tutto il mondo in un unico sito.

L’ambizioso progetto di questa raccolta di incalcolabile valore è stato lanciato nel 2009, quattro anni dopo essere stato presentato alla Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Idiotas di Dostoevskij per la regia Eimuntas Nekrošius al Petruzzelli

November 16th, 2011

Grande inizio per la stagione di prosa del Comune di Bari che, orfano del teatro Piccinni, presenta sul palcoscenico del Petruzzelli oggi e domani, con inizio rigorosamente alle ore 20, Idiotas del maestro lituano Eimuntas Nekrošius. Una maratona in lingua originale, con sovratitoli nella nostra lingua, della durata di circa sei ore ispirata al celebre romanzo di Dostoevskij ad opera di un regista ormai ben conosciuto anche in Puglia. Il pubblico, infatti, ha già avuto modo di apprezzare le sue precedenti messe in scena – con cast italiani – dell’Anna Karenina di Tolstoj e del Gabbiano di Cechov. Nekrošius inoltre, lo scorso maggio, ha tenuto un workshop che ha fatto parlare non solo per l’eccezionalità dell’evento – mai un artista di tale livello è approdato dalle nostre parti per un laboratorio teatrale – ma anche per gli strascichi polemici che sono seguiti riguardo ai criteri di selezione dei partecipanti allo stage. Polemiche a cui egli era naturalmente estraneo, ma che hanno agitato per un bel po’ le acque della cultura e della politica nostrane. Cose ormai lontane e superate. Oggi non resta che applaudire questo Idiotas al Petruzzelli in una delle pochissime tappe italiane della sua tournée.

L’appuntamento è straordinario proprio perché la compagnia è quella lituana – la Meno Fortas di Vilnius – costituita da un gruppo di interpreti eccezionali che lavorano ormai da lungo tempo con il regista. Un ensemble talmente affiatato che riesce ad essere in grado di anticipare addirittura le indicazioni del maestro, come lui stesso ebbe a dire in occasione del workshop. Grande è la predilezione per gli scrittori russi di Nekrošius e memorabili gli spettacoli che ha creato partendo dalle loro opere, pari almeno a quelli concepiti sulla trilogia shakespeariana costituita da Otello, Amleto e Macbeth. Idiotas è concentrato sulla dualità bene-male, ma qui i contorni sfumano, il puro principe Myskin – l’idiota del titolo – ha il suo opposto e contraltare nel violento Rogozin così come la dolce Nastasia si specchia in Aglaja, corrotta ma di animo buono. Ed è proprio un grande specchio l’altro protagonista dello spettacolo, uno specchio che ruota intorno ai personaggi e li costringe a fare i conti con se stessi e con il loro doppio. Come sempre in Nekrošius non è solo la parola a definire i caratteri ma anche una incessante fisicità, il rapporto con lo spazio scenico e i suoi oggetti, con il tappeto sonoro che in questa rappresentazione marca in continuazione gli eventi. Una porta compare in tutti e quattro gli atti della messa in scena a scandire il tempo e le apparizioni, a promettere rivelazioni e a negarle, mentre dei letti di ferro sono i segni inquietanti della malattia e del tornare bambini. E lo spettatore non può far altro, a dispetto della durata, che rimanere incollato alla poltrona di fronte ad attori così straordinari.

Pietro Adragna al Festival Internazionale della Fisarmonica di Vilnius

November 6th, 2011

Fresco vincitore del V Festival Internazionale Fisarmonica digitale tenutosi presso la Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, sabato 22 ottobre scorso, Pietro Adragna, classe 1988 nato ad Erice, si esibirà nell’ambito del XIV Festival Internazionale della Fisarmonica all’Accademia di Musica e Teatro Lituana di Vilnius.

Il giovane musicista valdericino ha iniziato lo studio della fisarmonica all’età di sei anni, ottenendo sin da subito ottimi risultati in campo strumentale. Nel corso degli anni successivi Adragna ha intrapreso contemporaneamente allo studio della fisarmonica anche quello del pianoforte classico presso il Conservatorio di Musica di Stato “A. Scontrino” di Trapani sotto la guida del M. Paolo De Bartoli.Dal 2003 il fisarmonicista siciliano ha perfezionato i suoi studi sullo strumento presso l’Accademia Musicale “Roberto Fuccelli” di Perugia, ricoprendo per anni il ruolo di “prima fisarmonica” nella Fisorchestra “Libertango” diretta dallo stesso Maestro Fuccelli,si è diplomato in fisarmonica classica con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze sotto la guida del M. Ivano Battiston. Molti i trofei conseguiti in prestigiosi concorsi internazionali.

XIV Tarptautinis akordeono festivalis
11 novembre 2011 ore 18:00
Lietuvos muzikos ir teatro akademija – Gedimino pr. 42, Vilnius
Prezzo del biglietto 25,00 Lt

Concerto dei giovani talenti Lituani a Roma e L’Aquila

November 2nd, 2011

Il 4 novembre all’auditorio teatrale dell’Istituto “Antonio Maria Gianelli” di Roma e il 5 novembre al Conservatorio “Alfredo Casella” de L’Aquila 18 giovani musicisti provenienti da varie scuole musicali lituane si esibiranno in opere di J. S. Bach, W. A. Mozart, F. Liszt, G. H. Handel, F. Chopin, G. Verdi, R. Shchedrin e di altri famosi compositori.

“Con la musica attraverso l’Europa” è il motto che accompagna il 3° Festival Internazionale di musica “Le strade d’Europa” Lituania – Italia 2011. Il Festival ha avuto inizio il 5 ottobre con 3 appuntamenti musicali nella città di Vilnius in Lituania e si concluderà proprio il 5 novembre con il concerto finale che si terrà a L’Aquila

Questo progetto educativo coinvolge tutte le realtà musicali, dalle scuole musicali ai licei, dalle scuole d’arte ai conservatori, per finire le Accademie di Musica e Teatro. Nel complesso l’intero progetto coinvolge oltre 50 allievi e studenti.

Il Festival Internazionale è organizzato dell’Ambasciata della Repubblica Lituana in Italia e l’associazione culturale “Musica Vitale” con il patrocinio del Pontificio Collegio Lituano di S. Casimiro a Roma. Grazie al ministero degli Affari Esteri della Repubblica Lituana, i giovani talenti lituani hanno la possibilità di venire in Italia e presentare il loro paese al pubblico italiano.

Con questa iniziativa si vuole instaurare un rapporto duraturo di collaborazione musicale – culturale tra il Conservatorio di Musica Alfredo Casella e l’Accademia Lituana della musica e del teatro e Conservatorio di musica di Vilnius Juozas Tallat-Kelpša.

I concerti si terranno:
4 novembre alle ore 18:00. Auditorio teatrale dell’Istituto Antonio Maria Gianelli, Via Mirandola 15, Roma;
5 novembre alle ore 17:00. Aula Magna del Conservatorio Alfredo Casella, Via Francesco Savini, L’Aquila.
Direzione Artistica Nijolė Dorotėja Beniušytė
Ingresso in sala fino ad esaurimento posti è gratuito.

Nekrošius all’Olimpico di Vicenza?

October 29th, 2011

«Auguri a chi eventualmente arriverà dopo di noi a lavorare in questa meraviglia che è l’Olimpico», fa sapere Alessandro Gassman.
«Lo Stabile sa che stiamo valutando altre possibilità di gestione del Ciclo di Spettacoli Classici», conferma l’assessore alla cultura Francesca Lazzari.
Almeno su questo punto, lo Stabile del Veneto e il Comune di Vicenza parlano la stessa lingua: l’idea del divorzio è all’ordine del giorno da entrambe le parti. Il termine è quasi immediato: il 31 ottobre, fra tre giorni, scade la convenzione che affida al teatro regionale la gestione del Ciclo di Spettacoli classici. Non esiste più, come in passato, una clausola di tacita proroga dell’accordo e questo vuol dire che le parti devono comunque confrontarsi. Per rinnovare l’accordo o per dirsi addio. Percentuale delle due ipotesi allo stato attuale: 5 per cento e 95 per cento rispettivamente.
Gli uffici di Palazzo del Territorio, dunque, sono ormai febbrilmente al lavoro per mettere a punto un’alternativa allo Stabile e a Gassman. Il riserbo è fittissimo, tutte le bocche sono cucite, ma il Giornale di Vicenza è in grado di rivelare che l’idea sulla quale ormai da tempo si sta muovendo il Comune riguarda il coinvolgimento nella programmazione dell’Olimpico di uno dei personaggi più in vista nel mondo del teatro a livello internazionale, il regista lituano Eimuntas Nekrošius.
Molto si è lavorato e si sta lavorando in questa direzione, perchè naturalmente ci si deve confrontare con una serie di problematiche complesse, sia dal punto di vista tecnico (agenda e calendario alla mano) sia soprattutto per quanto riguarda la compatibilità finanziaria dell’operazione, che non sarebbe certo irrilevante. Ma l’idea è forte: Nekrošius è oggi uno degli uomini di teatro più acclamati dal pubblico e apprezzati dalla critica, e un suo eventuale ruolo nella programmazione dell’Olimpico porterebbe sicuramente la ribalta palladiana all’attenzione dei media internazionali, visto che ogni spettacolo del regista lituano viene seguito e salutato invariabilmente come un autentico evento. Senza contare che presumibilmente l’uomo di teatro baltico potrebbe essere invitato non solo a proporre nuovi spettacolo per i prossimi Cicli, ma anche a mettere a punto il calendario come direttore artistico. Cioè a riflettere sullo spazio olimpico e a proporne la sua interpretazione anche attraverso le scelte di altre compagnie, degli autori e dei titoli.
E d’altra parte, una simile ipotesi verrebbe a confortare e a rendere ancora più concreta la linea culturale che il Comune sta perseguendo da alcuni anni con il “Laboratorio Olimpico”, in sinergia con l’Accademia Olimpica dove questa idea è nata: un rinnovamento dell’idea del teatro Olimpico come spazio per la rappresentazione, all’insegna della modernità pur nello stretto rapporto con la tradizione classica.
Da questo punto di vista, Nekrošius potrebbe essere la persona giusta al posto giusto. Il carismatico regista lituano, 59 anni, è diventato infatti famoso proprio per le sue profonde e spesso rivoluzionarie riflessioni sui caposaldi storici non solo della drammaturgia ma anche della narrativa, condotte con visionaria intensità e grande forza simbolica e metaforica, non di rado in spettacoli-fiume che nella versione originale arrivano a durate di cinque, sei ore. Il suo ultimo lavoro è una riproposizione scenica dell’Idiota di Dostoevskij, in scena a Milano dopo essere stato visto un po’ in tutta Europa e in varie sedi festivaliere italiane (da Roma, a Cervignano del Friuli, a Ravenna), ma fra suoi titoli troviamo anche Anna Karenina, il Faust e in ambito originariamente drammatico i grandi capolavori di Shakespeare, da Amleto a Macbeth a Otello, tutto il teatro di Anton Cechov. Non figurano finora approcci alla tragedia greca: facile pensare che potrebbe essere quella olimpica l’occasione.
Non mancano invece significative esperienza nel campo operistico, fra le quali un Boris Godunov di Musorgskij presentato al Maggio Fiorentino nel 2005 e premiato dalla critica italiana come il migliore spettacolo dell’anno. Del resto, il palmarès di Nekrošius è ormai lunghissimo, in Italia con quattro premi UBU, in Europa con riconoscimenti come lo Stanislavskij o il Premio Europa Nuove Realtà Teatrali.
Nekrošius lavora con la compagnia “Meno Fortas” (in lituano, la fortezza dell’arte), che ha fondato nel 1998 e che non ha una propria sede stabile in Lituania ed è fin dalla nascita chiamata ai quattro angoli del mondo per rappresentare gli spettacoli pensati dal suo direttore.
Spesso ospite delle principali istituzioni teatrali italiane negli ultimi anni, richiesto ovunque anche per stage e laboratori, Eimuntas Nekrošius “prenderà casa” almeno per qualche tempo all’Olimpico? La risposta nel giro di pochi giorni.

A Saronno l’ambasciata della “Repubblica degli artisti”

September 26th, 2011

A Saronno un’ambasciata della Repubblica di Užupis, lo stato indipendente degli artisti. Ma di cosa si tratta realmente? Non è una presa in giro ma uno Stato indipendente della Lituania, che si prefigge di essere rifugio di tutti gli artisti del mondo. A spiegarlo è il neo ambasciatore Gian Paolo Terrone, recentemente nominato dal ministro degli Affari Esteri, Tomas Čepaitis, come responsabile dell’area Nord di Milano, da Saronno a Como: «L’Ambasciata, sarà un territorio idealmente appartenente alla Repubblica di Užupis quindi non potrà che essere un territorio libero per menti libere da condizionamenti. Sarà il luogo d’incontro per i creativi di ogni formazione o tendenza artistica. Sarà uno spazio aperto, contrario a qualsiasi forma di chiusura mentale».

Užupis si estende su un territorio di 0,60 Km2 all’interno dell’area metropolitana della città di Vilnius, la capitale della Repubblica Lituana. Il fiume Vilnia separa Užupis dal centro storico da un lato mentre dall’altro il confine è segnato da ripide colline e dalla vecchia zona industriale costruita sotto il dominio sovietico. Il nome Užupis significa infatti “l’altro lato del fiume”.
La singolare ambasciata è ancora in cerca di una sede, ma la gestione dello Stato sembra essere molto chiara: «Non ci si deve associare, non ci sono tessere o adesioni da sottoscrivere – prosegue Terrone -, non ci sono elezioni o nomine, non c’è obbligo di frequenza; due sole le regole inderogabili: una è quella di incontrarsi per trattare di argomenti legati al mondo dell’Arte nella sua accezione più ampia possibile e l’altra è quella della disponibilità alla collaborazione per fare rete».

L’obiettivo, secondo il neo ambasciatore, sarà quello di creare una rete di conoscenze e competenze specifiche finalizzate a realizzare una sorta di “business incubator” votato a lanciare sul mercato le creazioni degli artisti. «Il tutto con un’organizzazione orizzontale e non piramidale, senza capi o eletti; quindi basato di volta in volta sulla condivisione e libera convergenza su singoli progetti o eventi».
La Repubblica di Užupis «nasce come atto di liberazione da 70 anni di oppressione mentale e con uno spirito, tra il goliardico ed il Bohemien», sostenuto da azioni di satira (come la sua fondazione avvenuta il 1° Aprile e la stesura della Carta Costituzionale). Con il passare degli anni si sta affermando come punto di riferimento per gli artisti e i creativi europei, come spazio per la promozione delle idee. Il tutto con lo stesso spirito iniziale in modo che le persone possano far accadere le cose principalmente per se stessi.
«Attualmente – conclude Terrone – si tende verso un recupero dello spirito originario molto simile a quello del “carnevale medioevale”, lo spirito del “giorno dei folli” quello della giornata in cui tutto è permesso o quantomeno tollerato».

Le arti dell’Europa Contemporanea: il Tessile a Kaunas

September 18th, 2011

Artigiani e docenti da quasi 40 paesi di tutto il mondo in gallerie e spazi allestiti in una delle città più antiche d’Europa: Dal 2005 le mostre tradizionali tessili della città lituana di Kaunas si sono trasformate in manifestazioni interdisciplinari (patrocinate da un team internazionale) il contenuto della festa da allora cambia ogni anno, la città si fa riconoscere sempre di più come uno dei più importanti centri del mondo tessile. E’ un esempio di come l’Europa alimenta con nuove energie le antiche tradizioni dei territori emergenti, oltre che di quelli che hanno partecipato alla fondazione della comunità: noti artisti accanto a piccoli produttori, province di paesi più piccoli e meno conosciuti visitate da tutto il continente, grazie ad una nicchia di arte o di artigianato conosciuta in tutto il mondo.

La Biennale di Kaunas da dieci anni fa del tessile la sua parola chiave, quest’anno si chiama “Rewind-Play-Forward” come i comandi di un registratore, per simboleggiare i tre momenti dell’arte, passato, presente e futuro. I laboratori aperti quest’anno parlano di arte, scienza ed industria, sono previste mostre di gruppo e personali, la più grande conferenza europea sul tessile, un programma interdisciplinare di danza contemporeanea e arte visiva. Le domande di partecipazione sono arrivate da decine di paesi, ma per l’esposizione più competitiva sono stati selezionati trentuno progetti .

Dirigente artistico della Biennale di Kaunas è Virginia Viktiene, che ha selezionato le opere assieme ad un comitato internazionale. Quest’anno verranno esposte per la prima volta in Lituania le opere di un noto artista inglese, Yinka Shonibare. All’interno della manifestazione ci saranno le esposizioni personali dei più importanti artisti di tessile Reiko Sudo (Giappone) e Lia Cook (USA). Il programma “Rewind” presenterà processi tessili in cui artisti e scienziati uniscono la tecnologia moderna con il processo di tessitura per creare tessuti interattivi in grado di interagire con l’ambiente. Nel programma “Play” si intrecciano danza contemporanee ed arti visive: promosso dal Festival Internazionale di Danza “Aura” e dalla Biennale di Kaunas questo programma ha favorito le condizioni per la nascita di sei nuovi spettacoli.

Partecipano gli artisti più significativi nel proprio campo: la tessitrice finlandese Silja Puranen, i fratelli brasiliani (artisti di strada) Os Gemeos, il coreografo tedesco Johannes Wieland, il suo collega norvegese Kenneth Flak e altri. La terza parte della Biennale di Kaunas (Forward) consiste nella Sedicesima Conferenza Europea del Tessile, la più grande a livello internazionale: quest’anno ha scelto Kaunas. Nel 2011 cade il trentennale della rivista ”Textile Forum” organizzatrice della conferenza, Beatrijs Sterk ha invitato a Kaunas per leggere le relazioni nella conferenza le maggiori personalità dell’arte contemporanea tessile. Molti di questi ospiti sono stati invitati ad organizzare le mostre personali a Kaunas. Alla conferenza parteciperanno circa 150 artisti dell’arte tessile, design, professionisti dell’industria provenienti da ogni parte del mondo. Ci sarà spazio anche per la promozione dei giovani artisti, per collaborare al loro sviluppo e creazione di network. La Biennale di Kaunas quest’anno si svolgerà dal 22 settembre al 4 dicembre a Kaunas.

Saulė Kilaitė a fumetti

September 16th, 2011

Sarà presentato domenica 18 settembre, alle 10, alla Feltrinelli di via Italia a Monza il volume a Fumetti “La quinta stagione” (edizioni Bellavite), ispirato alla violinista lituana Saulė Kilaitė che sarà presente in libreria. Il volume nasce dalla collaborazione tra Antonio Serra, celebre autore di Dylan Dog, Martin Mystere, Nathan Never e il disegnatore Massimo Fantuzzi. La storia è avvincente e adatta ad un pubblico ampio: dai bambini agli adulti. Ambientata in Lituania racconta la storia di un’affascinante violinista che ha perso la memoria e si aggira con il suo violino e abiti sontuosi tra le vie di Kaunas. Qualcuno sembra perseguitarla perché solo lei conosce lo spartito della Quinta stagione di Vivaldi. Ogni copia del volume è da collezione ed è autografata dagli autori e da Saulė Kilaitė.

“Avevano spento anche la luna” di Ruta Sepetys

September 14th, 2011

Lituania, è il 14 giugno del 1941, la quiete delle case viene interrotta da un forte bussare. Gli agenti del NKVD: Narodnyj komissariat vnutrennich del (Commissariato del popolo per gli affari interni, era un commissariato governativo dell’Unione Sovietica che gestiva un’ampia gamma di affari di stato.), sono giunti a reclamare delle persone, per arrestarle, è così che inizierà la lotta della famiglia di Lina e di tutti i deportati lituani. Donne, uomini, bambini e neonati nessuno sarà risparmiato, persone della stessa terra, ma che non si conoscono, gente di diversi ceti sociali e con personalità diverse si ritroveranno assieme per lo stesso motivo: sono cittadini della Lituania. Sarà proprio Lina, giovane benestante di 15 anni con un futuro d’artista, ad accompagnarci durante questa storia.
Ruta, attraverso gli occhi della giovane, ci farà viaggiare in quei vagoni sporchi, con gente malata e senza cibo, ci farà capire che in molti casi l’unione fa la forza, Lina, Jonas, Andrius e tutti i membri del gruppo cercheranno di aiutarsi a vicenda, in tutti i modi possibili. Quando tutto sembra andato perso, ci sarà sempre qualcuno a rincuorare l’altro, stringendogli la mano ed esortandolo a non mollare. La speranza sarà sempre viva in ognuno di loro.
L’autrice è riuscita a farmi vivere la storia di Lina, come se me la trovassi davanti e mentre nella mia mente guardavo i suoi occhi tristi, pieni di dolore e sofferenza percepivo anche l’animo di una giovane “donna” piena di speranza e voglia di vivere.
Il tempo scorrerà lento nei campi di lavoro, nei vagoni per animali e nei camion. Passeranno anni interminabili, dove non tarderanno ad arrivare, malattie, morte, pidocchi, ecc ecc.. Molti deportati per darsi coraggio si immergeranno nella musica e nel disegno, come farà anche Lina, amante dell’arte, il mondo che rappresenterà con i suoi disegni sarà azzurro e pieno di lacrime, esattamente come suo padre gliel’aveva descritto, ma non solo fra i suoi schizzi ci saranno i simboli della patria e i fiori . A volte con un semplice foglio di carta immacolato e una piccola matita riuscirà a staccarsi dalla realtà, avere una speranza in più, perché alcuni non saranno semplici disegni, ma saranno dei messaggi in codice che lei affiderà nelle mani di alcune persone sperando che prima, o poi arrivino a suo padre, arrestato prima di loro. Ruta Sepetys riesce a farci cogliere i sentimenti di tutti i personaggi, facendoci assaporare ogni piccola sfumatura e in particolar modo ci fa percepire a pieno la speranza che illumina i loro cuori, nonostante il dolore sia forte e il “desiderio” di cedere il passo alla morte si fa sempre più pressante, la voglia di sopravvivere e lottare per tornare nella loro patria brilla come la luna che Stalin e tutti coloro che lo seguono, l’hanno spenta.

Le persone che sono sopravvissute a questo massacro, non potranno divulgare quello che hanno vissuto, perché anche al loro ritorno in Lituania, saranno costantemente controllati dal KGB ex NKVD. I ricordi non si potranno mai cancellare dalla mente, per divulgare la loro storia e la sofferenza scriveranno dei biglietti, contenenti quello che è successo, li chiuderanno in delle capsule e le nasconderanno sotto terra lasciando il compito di divulgare queste notizie preziose a chi li scoverà.
Quando ho terminato questo romanzo, i miei pensieri erano in “subbuglio” erano molti i sentimenti che provavo, rabbia, dolore e stupore ed per questo che prima di scrivere la mia opinione, su questo romanzo, ho aspettato un paio di giorni, per evitare che la mia recensione fosse un disastro colossale. Per leggere questo libro, dovrete essere pronti ad affrontare un intreccio di emozioni e sentimenti contrastanti, non è un romanzo da leggere e basta, è una storia da vivere e affrontare pagina dopo pagina. Ogni parola fa esplodere nell’animo emozioni fortissime poiché tratta avvenimenti realmente accaduti, il dolore si fa strada nel tuo corpo fino a stringere, come in una morsa, il cuore. Il pensiero vaga e arriva in quel passato facendoti provare solo in parte un dolore che non sarà mai come provarlo realmente sulla propria pelle, le lacrime saranno sempre in agguato e state pur certi che con questo libro non se ne resteranno nascoste, dietro gli angoli dei vostri occhi. Non è solo una storia che entra nel cuore è di più, è un viaggio nella conoscenza che spacca il cuore a metà. Mi sono calata in questa storia in modo completo, con tutta l’anima, grazie allo stile narrativo pulito e schietto dell’autrice. Dopo aver terminato la lettura la storia di Lina faceva parte di me, giorno dopo giorno, ancor oggi non riesco a non pensarci e commuovermi.
Devo ammettere che per quanto riguarda gli avvenimenti successi in Lituania e della cosiddetta “Era di Stalin” non ero molto informata, di Hitler ne ho sentite e risentite, mi sono vista film, letto libri, ecc.. . Non è il solito racconto di Ebrei e Nazismo si tratta di avvenimenti che vogliono restare in ombra e di cui se ne parla poco, ma che devono essere portati alla luce. Ed è anche per questo che sono felice di aver letto questo libro per approfondire l’argomento (anche se doloroso). Non riesco a capire perché dell’inferno di Stalin non si parla quasi mai anche se ha fatto deportare all’incirca 30 milioni persone tra donne, bambini e uomini e 20 milioni sono morte.
“Cercai di trovare una logica. Come ci stavano selezionando per l’imminente trasferimento? Ma una logica non c’era. La psicologia del terrore di Stalin sembrava poggiare sul fato che non si sapeva mai cosa aspettarsi.”
E’ un romanzo che merita di essere letto capito e vissuto, quello che è successo in quel periodo, le atrocità che sono state commesse sono cosa nota, ma a volte ce lo dimentichiamo sembrano cose irreali e conoscere i piccoli dettagli le fa sembrare più vere. L’autrice ha fatto un lavoro notevole per costruire questo racconto, con maestria e semplicità mi ha conquistato. Una storia “straziante”, ma che dona a chi legge una grande dose di fiducia nel domani.Io lo consiglio caldamente a tutti, anche se il vostro cuore ne soffrirà, ma non rimpiangerete di aver intrapreso questa lettura,anzi.

Serata lituana all’Art of Sound

September 7th, 2011

Si avvia a conclusione la manifestazione internazionale Intensive Programme Erasmus “Art of Sound Sound of Art”, che vede capofila il Conservatorio di Cosenza a coordinare istituzioni (Università e Conservatori) di Belgio, Danimarca, Finlandia, Lituania, Portogallo e Spagna, insieme agli italiani dell’Università di Genova e del Conservatorio di Napoli. Diverse le attività -didattica, laboratori, performance multimediali, installazioni, concerti – che si succedono dal 31 agosto nelle due sedi, Casa della Musica e Galleria di Palazzo Arnone, con la partecipazione di docenti e studenti. Giovedì 8 settembre alle ore 21 alla Casa della Musica terrà un concerto il gruppo MENTE (Musica Elettronica e Nuove Tecnologie Ensemble) del Conservatorio di Cosenza. Saranno eseguiti brani di: Tommaso Muto, che prevede una perfomance di teatro-danza; Costantino Rizzuti, audiovisivo in tempo reale; Massimo Palermo e Stefano Amato, brano per violoncello ed elettronica dal vivo. L’IP Intensive Programme si concluderà venerdì 9 settembre con un party (offerto dal Conservatorio di Cosenza) nel cortile di Palazzo Arnone. La serata dal titolo “DJ-VJ evening” è stata preparata dai musicisti lituani, provenienti dalla Kauno Technologijos Universitetas di Kaunas, che proporranno musica elettronica dal vivo e video giochi fino a notte fonda.