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Renata Marcinkutė chiude il Festival degli Storici Organi della Valsesia

September 6th, 2011

Con il concerto a Valduggia, nella Chiesa di Santa Maria, la sera di venerdì 9 settembre dell’organista lituana Renata Marcinkutė Lesieur, che sullo strumento novecentesco presente in quella chiesa eseguirà un programma di scelte pagine (Franck, Faurè, Dubois..) inizia la breve seconda parte del Festival Internazionale degli Storici Organi della Valsesia, quest’anno giunta alla 24a edizione, con affermazione costante e crescente del valore della coraggiosa iniziativa.

Il direttore artistico della manifestazione l’infaticabile maestro organista Mario Duella, sta così portando a termine anche questo Festival, iniziato domenica 24 luglio e ora in procinto di essere, con soddisfazione e buone promesse, consegnato con successo alla storia culturale valsesiana.

Il Festival riserva ancora qualche appuntamento: dopo Valduggia, il 9 settembre, sarà la volta della Chiesa di San Giorgio a Nebbiuno, (unica “tappa” extravalsesiana del Festival) venerdi 16 settembre, con un concerto dell’organista italiana Margherita Sciddurlo che si esibirà sulla tastiera del bell’organo ottocentesco Bernasconi di quella chiesa.

Quindi sabato 17 settembre il Festival toccherà Romagnano Sesia dove nell’Abbazia di San Silvano si svolgerà un’interessante concerto di organo e voce, sostenuto da due artisti nazionali, l’organista Ennio Cominetti ed il baritono Giovanni Guerini. La conclusione a Serravalle Sesia, venerdi 23 settembre, presso il Santuario di Sant’-Euseo: un altro organista italiano di vaglia, Matteo Galli, che sarà esecutore sul settecentesco organo del Santuario, di scelte pagine organistiche coeve. Un invito rivolto con calore al pubblico di queste località e a tutti gli appassionati della musica organistica, che sugli strumenti presenti in Valsesia sembra aver trovato piena espressione ed elevata valorizzazione.

Ancora tensione sulle scuole polacche ‎in Lituania

September 5th, 2011

“Il primo ministro ferma lo sciopero”, titola Polska The Times. Sabato il premier polacco Donald Tusk è volato in Lituania per affrontare la protesta delle scuole di minoranza polacche contro la riforma del sistema educativo introdotta all’inizio dell’anno. Circa 60mila polacchi residenti in Lituania (su un totale di circa 280mila) hanno firmato una petizione contro la riforma, che definiscono discriminatoria. Venerdì la maggior parte delle scuole polacche in Lituania ha chiuso i battenti. Lo sciopero è stato in seguito sospeso per due settimane alla notizia che Polonia e Lituania istituiranno un comitato per trovare un compromesso e modificare la riforma.

Secondo l’editoriale di Gazeta Wyborcza la nuova legge, nonostante riduca il numero di materie insegnate in polacco e comporti la chiusura di alcune scuole polacche, non è discriminatoria nei confronti dei polacchi che vivono in Lituania, ma li avvicina semplicemente agli “standard di educazione di cui godono le minoranze degli altri paesi europei”. Secondo il quotidiano di Varsavia l’istituzione di un comitato bilaterale rappresenta però “il primo passo per risolvere le questioni cruciali legate alla minoranza polacca”, tra cui la compensazione per le proprietà dei polacchi sequestrate dal governo sovietico dopo la Seconda guerra mondiale e il diritto alle indicazioni stradali bilingue. “La Lituania deve capire che i diritti fondamentali delle minoranze nell’Ue non sono soltanto un’ossessione polacca”, ma “fanno parte degli standard dell’Unione europea”, conclude Gazeta Wyborcza.

Prima italiana di “Fireface” ad Aradeo

September 2nd, 2011

Prima nazionale sabato ad Aradeo (Lecce) per Fireface, spettacolo del regista lituano Oskaras Korsunovas, ospite della rassegna «Aradeo, il teatro dei luoghi». Lo spettacolo, in scena al teatro comunale Domenico Modugno, replica anche domani (con inizio sempre alle 20.30). La rassegna organizzata con fondi europei dai Cantieri Koreja, prevede altri incontri, concerti, proiezioni, tra cui, in piazza Indipendenza, gli spettacoli di Koreja Giardini di plastica (sabato) e Iancu – Un paese vuol dire (domenica), sempre alle 20.30. Sabato, inoltre, festa dalle 23 a palazzo Grassi con il concerto funk dei Bunda Move.

Lituania, proteste contro nuova legge sull’istruzione ‎

September 2nd, 2011

C’è solo l’imbarazzo della scelta, se si vuole verificare i non proprio amichevoli ricordi che, ancora oggi, i lituani hanno dell’ex Unione Sovietica. Volete metterla sul piano della religione e della spiritualità? E’ sufficiente prendere un’auto e recarsi, una decina di chilometri fuori Siauliai – città del Nord che è una delle sedi del campionato europeo di basket in corso in questi giorni – alla famosa Collina delle Croci. Su un bozzo minimo del terreno, a fianco della strada che conduce a Riga e in Lettonia, hanno collocato circa 60 mila croci, di ogni forma, dimensione e materiale. Affiancate o accatastate, ciascuno a ridosso delle altre, assieme a rosari, statue e altri oggetti di culto. E’ una testimonianza della fede di un Paese che, per il 79% della popolazione, è di fede cattolica; ed è un simbolo di protesta, se vogliamo, nei confronti di un passato nel quale l’intransigenza del regime comunista aveva fatto che sì che la collina fosse spogliata. Le croci di legno furono bruciate, quelle di ferro fuse, quelle di altri materiali rimosse e distrutte. Ma dopo il crollo dell’Urss, la collina è tornata come prima. Protetta oggi dall’Unesco, benedetta dalla visita di Papa Giovanni Paolo II nel 1993 e definita «l’araba fenice della coscienza religiosa lituana», la montagnetta continua ad essere un cuneo nella storia e un simbolo di ribellione.

Invece è diverso – e unico – quanto capita a ridosso di Vilnius. Volete trascorrere mezza giornata da autentici comunisti, ma accettando anche angherie e durezze? Eccovi accontentati. A venticinque chilometri dalla capitale, cinque metri sotto terra, c’è un bunker di tremila metri quadrati, su due livelli, che avrebbe dovuto ospitare una stazione televisiva nel caso di un attacco nucleare degli Usa durante la Guerra Fredda. Ma il conflitto (fortunatamente) non ci fu mai e i sovietici, sancita nel 1991 l’indipendenza lituana, levarono definitivamente le tende. Di qui l’idea. Demolire quella tana di cemento armato? Ma no. Meglio farla fruttare e farla «lavorare» a scopo turistico. L’offerta è davvero speciale (date un’occhiata anche al sito): siete riportati indietro nel tempo, precisamente al 1984, e venite tuffati in quello che fu il lifestyle sovietico. Le visite sono guidate, a gruppi di 25; ma è possibile, con un sovrapprezzo, prenotarsi per un tour singolo.

Questo Camel Trophy all’interno degli schemi e delle imposizioni dell’odiata dittatura comincia con l’accoglienza da parte di un gruppo di figuranti in perfetta tenuta militare dell’Urss, con tanto di cani ringhianti che fiutano e ispezionano i «candidati». All’ingresso, dopo l’alzabandiera e dopo aver ascoltato l’Internazionale, si deve depositare tutto quello che si possiede, cellulare e portafoglio inclusi. Non è nemmeno contemplato che si commenti ad alta voce, o che si rida: la guardia infliggerà immediatamente una punizione, di solito un esercizio ginnico in condizioni disagiate. Nel bunker, dove l’umidità aggredisce le ossa, si procede per varie stanze a tema: quella della visita medica (con strumenti non proprio moderni); quella nella quale si deve indossare una maschera antigas (e guai a non farlo: arrivano le cinghiate); quella nella quale si è interrogati dal KGB, accusati dei reati peggiori; quella del refettorio nel quale si può mangiare solo robaccia in scatola e bere vodka.

La libertà giunge dopo un’ultima esperienza al buio pesto, che cala per un quarto d’ora proprio nel momento in cui uno crede di aver terminato. Il premio, a parte riprendersi i propri effetti e rimediare un gadget originale dell’ex Urss, è un certificato che attesta di aver superato con successo e profitto questa giornata nel soviet drama. Costo dell’escursione nella storia? 1500 litas (450 euro, più o meno) per il gruppo di 25, dunque 18 euro a cranio. Non è molto, la curiosità e la singolarità dell’iniziativa valgono abbondantemente la spesa. Ma, concettualmente, la giornata nel bunker ricorda un po’ la scelta di colui che chiede a un cannibale di mangiarlo. Pagando pure, in questo caso. Provare per credere, ad ogni modo…

Oltre Genius, in Lituania col Progetto Leonardo

April 4th, 2010

È uscito il secondo bando del progetto “Oltre Genius“, che mette a disposizione 52 borse per svolgere tirocini formativi della durata di 15 settimane in Lituania, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Francia, Bulgaria e Belgio.
Possono candidarsi giovani di età compresa tra i 19 e i 32 anni, con un titolo di studio e/o precedenti esperienze di lavoro o volontariato attinenti ai settori previsti per i tirocini e che non siano studenti universitari, né iscritti a un master.
Numerosi sono gli ambiti nei quali è possibile effettuare il tirocinio, diversi a seconda del Paese di destinazione: cultura, sociale, cooperazione internazionale, no-profit/sistema cooperativo, ICT (nuove tecnologie informatiche e comunicative), arti creative e innovative, graphic design, economia (import-export, amministrazione, marketing), ingegneria, comunicazione, traduzione e interpretariato, ambiente, turismo, architettura.
La partecipazione al progetto è gratuita e il tirocinio non è retribuito.
Le partenze sono previste per settembre 2010.
Il bando, con scadenza 21 maggio 2010, e la relativa modulistica sono reperibili sul sito Rete Giovani.
Il progetto “Oltre Genius”, finanziato nell’ambito del programma comunitario Leonardo da Vinci, è stato presentato in qualità di capo-fila dalle Politiche giovanili della Provincia di Rimini, in collaborazione con le Province di Forlì-Cesena, Parma, Piacenza, Ravenna e Reggio Emilia e con l’adesione di oltre 100 partner del territorio emiliano-romagnolo e di partner di Paesi europei.
Leonina Grossi, Consigliera provinciale delegata alle Politiche giovanili sottolinea che “il progetto offre ai nostri ragazzi una preziosa occasione di formazione e di crescita professionale e culturale in ambito europeo, sempre più importante per un qualificato inserimento nel mondo del lavoro. Gli esiti che finora abbiamo raggiunto con il programma europeo Leonardo sono una preziosa conferma della valenza del lavoro svolto.”
Sono previsti incontri informativi per i giovani interessati a presentare la loro candidatura: a Rimini si terrà martedì 11 maggio, alle ore 17.45, presso la sede della Provincia di Rimini, via Dario Campana 64

Audinga Baltrunaitė si aggiudica la borsa “Foscolo Europe”

April 1st, 2010

Unicredit in prima linea per la formazione di giovani studenti. Si sono laureati all’Università di Torino e alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa i due vincitori delle Borse di Studio Giovanna Crivelli (nel 2009 alla 8ª edizione). Si tratta di Michela Giorcelli e Stefano Mosso, entrambi laureati in Economia con il massimo dei voti, rispettivamente a Torino e a Pisa.

Le borse di studio sono sostenute dalla UniCredit & Universities, Fondazione voluta dal Gruppo guidato da Alessandro Profumo per promuovere studi in campo economico e finanziario attraverso il conferimento di borse, premi e iniziative a sostegno del mondo universitario. I vincitori di quest’anno sono stati selezionati dal Comitato Scientifico della Fondazione, presieduto dal Professore Franco Bruni e composto da Professori provenienti dalle maggiori Università Europee.

Non solo studenti italiani: Audinga Baltrunaitė, lituana di Vilnius e laureata all’Università Bocconi, ha vinto la Borsa di Studio “Foscolo Europe”, alla sua prima edizione nel 2009 e, per la prima volta, aperta a tutti i migliori laureati nel perimetro europeo del Gruppo.

Infine, la prestigiosa Borsa di Ricerca Foscolo Europe è stata vinta da Emiliano Santoro, PhD a Cambridge e attualmente ricercatore presso l’Università di Copenhagen. Santoro è il secondo giovane economista che, vincendo la Borsa di UniCredit & Universities, , rientrerà in Italia, infatti grazie al premio potrà proseguire la propria attività di ricerca all’Università Cattolica di Milano. Lo scorso anno la Fondazione, attraverso l’assegnazione della Borsa di Ricerca Crivelli, ha consentito il rientro di Emilio Calvano, prima ricercatore ad Harvard e, da ottobre dello scorso anno, Fellow di UniCredit in Bocconi.

I borsisti UniCredit aumentano e si stanno imponendo presso le migliori università europee e americane. I nuovi vincitori hanno già applicato alle Università di Chicago, all’MIT e alla London School of Economics, andando ad aggiungersi agli altri giovani e brillanti economisti, tutti borsisti UniCredit che stanno seguendo prestigiosi dottorati di ricerca all’estero. Giorgia Piacentino e Roberto Robatto, vincitori della 7ª edizione delle Borse di Studio Crivelli, hanno iniziato da un anno il dottorato rispettivamente alla London School of Economics e all’Università di Chicago. Giulia La Mattina e Marco di Maggio, vincitori della 6ª edizione delle Borse di Studio Crivelli, stanno seguendo invece con profitto i corsi presso l’Università di Boston e il Massachusetts Institute of Technology, mentre Silvia Camussi e Giuseppe Berlingieri, vincitori della 5ª edizione delle Borse di Studio Crivelli, stanno ormai terminando il loro dottorato all’University College of London e alla London School of Economics.

In particolare, le iniziative proposte da UniCredit & Universities Foundation nel corso del 2009 hanno raccolto un considerevole apprezzamento, confermato non solo dalla qualità delle applicazioni ricevute, ma anche dal numero delle domande, cresciuto in misura sensibile nonostante una contrazione generale del settore legata anche al momento di crisi. L’impegno di UniCredit alla ricerca economica non verrà a mancare neanche quest’anno. Tra poche settimane, in occasione della cerimonia di premiazione dei vincitori delle Borse 2009, verrà presentato il piano delle attività 2010 con novità molto interessanti sia in termini di numero di iniziative che di contenuto.

Accordo tra le Università di Klaipėda e Messina

March 26th, 2010

È stato siglato nei locali del Rettorato un “memorandum of understanding” tra l’Università di Messina e quella di Klaipėda (Lituania) per favorire lo sviluppo di scambi culturali e accademici tra i due paesi nell’area della formazione e della ricerca.
La delegazione lituana, rappresentata dal Rettore prof. Vladas Žulkus docente di Archeologia marina, sta stipulando accordi con le Università dell’area del Mediterraneo (già siglato con Reggio Calabria, sabato è previsto un incontro a Catania) perché vuole costruire un grande polo universitario di cui la città di Klaipėda, unico porto di mare della Lituania, sia snodo fondamentale.

«Auspichiamo che questa visita possa costituire una piattaforma di scambio e l’inizio di una nuova fertile collaborazione» ha detto il Prorettore vicario, prof. Giuseppe Calabrò. La cooperazione, infatti, includerà tutti i programmi offerti dalle due Università e coinvolgerà direttamente i docenti e gli studenti.

L’Ateneo lituano è molto giovane: fondato 20 anni fa, accoglie circa 9000 studenti e ha i suoi punti di forza nelle facoltà di Ingegneria e Scienze del mare, ma anche quella di Arte e Musica, che fonda le sue radici nella antica tradizione russa, garantisce enormi possibilità di studio anche in campo teatrale.
Nei prossimi mesi ci sarà la firma dell’accordo definitivo tra le due Università per un periodo iniziale di tre anni, che potrebbe essere automaticamente esteso per un ulteriore triennio.