News Menu

Snoras chiude e Antonov rischia 10 anni

November 25th, 2011

Sembra ormai giunto il momento del requiem per la Snoras. Il governo lituano ha infatti deciso di far fallire l’istituto di credito dichiarando bancarotta. Troppo complessa l’operazione di risanamento secondo Kubilius e il suo staff, nonostante le pressioni esercitate dal primo ministro lettone Valdis Dombrovskis che ha annullato il suo viaggio odierno nella capitale lituana.

La visita doveva servire per mettere a punto una strategia comune fra Lettonia e Lituania nella gestione della crisi che ha coinvolto le banche Snoras e Krājbanka, ma la decisione di ieri sera della Banca centrale lituana verso la liquidazione della Snoras ha reso il viaggio di Dombrovskis inutile.

La Lettonia premeva perché la Lituania ponesse in essere misure di salvataggio della Snoras che conseguentemente servissero anche al salvataggio di Krājbanka, la controllata lettone di Snoras. Ma la decisione di mettere in liquidazione Snoras rende ogni ipotesi di salvataggio di Krājbanka impraticabile per il governo lettone.

Nel frattempo in Gran Bretagna la polizia ha confermato l’arresto, su ordine di cattura internaionale, dei due reponsabili del crack Snoras, Vladimir Antonov e Raimondas Baranauskas, che compariranno nella giornata di oggi davanti ai giudici per la sentenza di estradizione.

I due inquisiti hanno già fatto sapere che invieranno domanda di asilo politico alle autorità inglesi per evitare il rimpatrio e il conseguente processo che, stando alle leggi attuali, li vedrebbe condannati ad una pena di 10 anni per la bancarotta Snoras più altri 3 per il conseguente crack Krājbanka.

I governi lituano e lettone si sono affrettati a rassicurare i risparmiatori clienti delle due banche, circa il 90% vedrà restituita l’intera somma depositata per un ammontare complessivo di 1,5 miliardi di litas (poco meno di 400 milioni di euro).

La normativa lituana sui fondi di garanzia garantisce il recupero dei capitali per l’88% dei risparmiatori di Snoras. Le procedure per il recupero dei capitali scatteranno dopo la messa in liquidazione di Snoras, già decisa ieri dalla Banca centrale lituana e dal governo lituano.

Stessa sorte per la controllata lettone di Snoras, la Krājbanka. Già nella prossima settimana dovrebbe essere operativa la procedura di messa in liquidazione della banca lettone, secondo quanto è stato deciso in una riunione di emergenza svoltasi stamani fra il premier Dombrovskis e la direttrice della FKTK Irēna Krūmane.
Anche per i risparmiatori della banca lettone, scatterà la compensasione per i capitali depositati in Krājbanka, entro il limite di 100 mila euro. Si calcola saranno necessari circa 350 milioni di lats per rimborsare i risparmiatori.

Snoras: è caccia all’uomo

November 23rd, 2011

Vladimir Antonov è un imprenditore russo, e nel giro di pochi giorni è riuscito a far crollare due banche nei paesi baltici, la lituana Snoras e la lettone Krājbanka. Da mercoledì è ricercato con un mandato di arresto internazionale emesso dalla procura generale lituana. L’accusa è di appropriazione indebita e falsificazione di documenti contabili.

Tutto è successo nel giro di pochissimi giorni. Il 16 novembre il governo lituano, dopo aver scoperto ammanchi di cassa per circa 1 miliardo di litas (280 milioni di euro) ha deciso di commissariare la banca Snoras, nazionalizzandola. Il giorno dopo è toccato alla controllata lettone di Snoras, la Krājbanka, per la quale si era inizialmente deciso di limitare le operazioni finanziarie non oltre i 100 mila euro. In seguito, il 21 novembre, le autorità lettoni hanno sospeso del tutto le attività della banca, rilevando ammanchi per 100 milioni di lats (circa 130 milioni di euro).

Antonov è da diversi anni un imprenditore piuttosto discusso. Nel 2009 la UK Financial Services Authority (l’autorità di vigilanza sulle banche britanniche) aveva negato l’autorizzazione alle attività della banca Snoras in Regno Unito, proprio a causa della scarsa affidabilità di Antonov. Antonov è riuscito a entrare nel modo degli affari inglese nel 2010, comprando il Portsmouth FC, una squadra della Championship (la serie B inglese) che all’epoca era in amministrazione controllata. Dalle indagini delle procure lituana e lettone si sospetta che i fondi distratti da Snoras e Krājbanka sarebbero serviti ad Antonov per finanziare progetti personali di investimento, come il suo tentativo di scalare la proprietà della svedese Saab.

Insieme ad Antonov, che deteneva il 68 per cento delle quote di Snoras, è ricercato dalla procura generale di Vilnius anche il socio lituano dell’imprenditore russo, Raimondas Baranauskas. Girano voci che entrambi si trovino in Gran Bretagna.

Il governo lettone ha già dichiarato che spetta alla Lituania decidere la sorte delle due banche, dato che la Snoras è di fatto proprietaria della Krājbanka. Se il governo lituano decidesse di provare a salvare dal fallimento la Snoras, anche il governo lettone potrebbe agire di conseguenza, ma è più probabile che vengano entrambe messe in liquidazione. Se le cose andranno in questo modo, Krājbanka sarà la seconda banca a fallire in Lettonia dopo la Parex Banca, crollata durante la crisi economica del 2008. Le istituzioni di controllo sia lettoni che lituane hanno comunque dichiarato che non ci dovrebbe essere un effetto domino sul sistema bancario dei due paesi, dato che sia Snoras che Krājbanka non avevano investimenti importanti collegati ad altre banche baltiche ma vivevano soprattuto di quote di risparmiatori privati.

Intanto in Lettonia sono stati arrestati i vertici di Krājbanka, a partire dal presidente Ivars Priedītis, accusato di aver firmato le transazioni finanziare con cui Antonov si è appropriato dei soldi dei risparmiatori lettoni. Krājbanka era una storica banca lettone; non aveva un volume di affari particolarmente grande (era la sesta per asset e l’ottava per risparmi depositati) ma era usata in particolare dai pensionati e dai piccoli risparmiatori, e anche dal comune di Riga, che vi aveva depositato 15 milioni di euro. Il governo, attraverso una legge del 2001 che istituisce appositi fondi di garanzia, potrà garantire ai risparmiatori fino a un massimo di 100 mila euro di depositi: si calcola che questo verrà a costare allo stato lettone oltre 300 milioni di lats.

Oltre quello del Comune di Riga, a Krājbanka erano depositati i conti di numerosi enti, comuni, scuole, associazioni, che ora si trovano in una situazione di emergenza, insieme alle altre centinaia di cittadini che sono già in coda davanti agli sportelli della banca.

Romanov abbandona il calcio?

November 21st, 2011

Vladimir Romanov è un nome noto nel mondo dello sport lituano, da tempo il magnate russo ha reso felici e tristi i fan delle squadre di Kaunas, lo Žalgiris nel basket e l’FBK nel calcio, alternando momenti di dominio a fallimenti disastrosi.
Padre e padrone, emulo del più famoso – e più ricco – connazionale Roman Abramovich, provò a prendere una squadra di mezza classifica scozzese sognando di portarla ai vertici. Così dalla stagione 2004-2005 gli Hearts of Midlothian sono diventati il nuovo “giocattolo” del tycoon russo-lituano.
Tanti gli scambi da allora tra lo schiacciasassi della A Lyga, FBK Kaunas, e la squadra scozzese, tanti gli investimenti e le promesse ai fan di Edinburgo, pochi però i risultati.

Ed ora, dopo quasi 7 anni dal suo approdo, Romanov si è stancato del suo giocattolo e ha deciso di metterlo in vendita.
Poche le speranze, però, di trovare un acquirente, visto che il bilancio della società vede un passivo di oltre 30 milioni di sterline, una cifra da club di Premier League.
Il presidente della Federazione lituana, Liutauras Varanavičius, ha ironizzato sulla situazione in cui versa la squadra del suo “ex” amico e partner (la Ukio Bankas, fondata dallo stesso Romanov, rappresenta lo sponsor principale della Federazione calcistica lituana e Varanavičius ne è il direttore), sostenendo che un eventuale compratore farebbe meglio a interessarsi a qualche squadra della seconda serie tedesca piuttosto che spendere tanto per un club dallo scarso valore e dal debito mostruoso.

Questioni personali a parte il massimo esponente della LFF non ha tutti torti, ma forse dovrebbe preoccuparsi delle condizioni in cui versa la federazione che presiede, il disastro delle qualificazioni ai campionati europei che si svolgeranno nella vicina Polonia sembra non aver risvegliato le coscienze dei dirigenti, orientati verso la (ri)nomina di un allenatore low-profile ma soprattutto low-cost.

Italiano ferito a Vilnius

November 21st, 2011

Nella notte un cittadino italiano, di cui non è ancora nota l’identità, è stato vittima di un aggressione nel centro della capitale lituana.
Secondo quanto riportato dalle forze di polizia di Vilnius il giovane 23enne di nazionalità italiana è stato accerchiato, nei pressi della cattedrale, da tre ragazzi lituani con l’intento di derubarlo.
Ad un primo diniego il malcapitato è stato ferito con un’arma da taglio e, una volta accasciatosi a terra, colpito ripetutamente con calci a varie parti del corpo.
Alcuni passanti, viste le condizioni del giovane, hanno immediatamente allertato il pronto soccorso che ha trasportato la vittima in ospedale.
La polizia sta ancora indagando sull’accaduto.

Vilnius: 15 mila candele per i morti sulle strade

November 21st, 2011

Anche a Vilnius nella giornata di ieri si è celebrata la settima Giornata Mondiale dele Vittime della Strada. La piazza della Cattedrale della capitale lituana è stata letteralmente ricoperta da 15.377 ceri, la fiamma di ognuno simboleggiava la scomparsa di ciascun lituano rimasto ucciso sulle strade dopo la riconquista dell’indipendenza.

E’ stato così che i lituani hanno voluto, quest’anno, commemorare i propri cari.
“In questo giorno vogliamo non solo rendere omaggio alla memoria di coloro che sono rimasti uccisi in incidenti stradali, ma anche mostrare alla gente che numero enorme di vittime abbiamo dovuto subire fino ad oggi. Durante i 21 anni di indipendenza della Lituania sulle strade si sono spente più di 15 mila vite – ha detto il Ministro dei Trasporti, Eligijus Masiulis, alla vigilia della celebrazione.

Stando ai dati del Ministero dei Trasporti il numero delle vittime della strada continua a diminuire di anno in anno, ma rimane comunque considerevole. Durante l’ultimo anno sono andate perse le vite di ben 300 persone.
Si stanno comunque compiendo notevoli passi in avanti per quanto riguarda la sicurezza stradale, di anno in anno si può riscontrare una riduzione di incidenti stradali, morti e feriti. Al 18 di novembre le vittime confermate sono 239 – 25 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Dal 2005, l’iniziativa delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dedicato la terza Domenica di novembre di ogni anno alla celebrazione della memoria di tutte le persone che perdono la propria vita sulle strade. Lo scopo della giornata è principalmente quello di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui morti che ogni giorno affollano le pagine di cronaca ma anche su quanti rimangono feriti più o meno gravemente. Perciò tutti, sia i conducenti di veicoli che i pedoni sono invitati a prendersi cura della propria e dell’altrui sicurezza ogni giorno.

La Drazdauskaitė vola a Londra 2012

November 18th, 2011

Alla Turin Marathon Rasa Drazdauskaitė si è aggiudicata la piazza d’onore completando la distanza in 2 ore 29 minuti e 47 secondi, suo record personale 42″ sotto il limite precedente.
Per qualificarsi alle prossime Olimpiadi inglesi era sufficiente scendere sotto il limite di 2 ore e 37′, perciò la Drazdauskaitė è già nella lista dei partecipanti ai giochi del 2012.
Secondo l’atleta il limite prefissato non era difficile da superare, ma nella maratona sono tanti i fattori che possono influenzare prestazione e risultato, dai microinfortuni alle condizioni climatiche, ma soprattutto la conformazione del tracciato può favorire alcuni atleti penalizzandone altri, c’è chi è più avvezzo a correre in pianura e chi sui saliscendi.

“Io non ho problemi in tale senso, anche se per molti la corsa in discesa può causare traumi, la mia muscolatura può definirsi universale, non ho un tallone d’Achille” dice Rasa.
Manca ancora qualche minuto prima di poter raggiungere e superare il record lituano sulla maratona, stabilito proprio dall’allenatore di Rasa, Ceslovas Kundrotas in 2 ore 25′ 15″. Ci potrà provare a Londra il prossimo anno, dopo il lungo allenamento che la vedrà prepararsi in Kirghizistan. L’importante sarà evitare gli infortuni.

Žutautas al posto di Žutautas

November 17th, 2011

La panchina della nazionale lituana è vacante da quando Raimondas Žutautas ha rassegnato le dimissioni dopo il fiasco nel girone delle qualificazioni ai campionati europei Polonia-Ucraina 2012.
Da allora sono arrivate molte candidature, sono circolati nomi eccellenti, il tutto senza conferme e senza smentite, ora invece qualcuno comincia a parlare e lascia gli appassionati della compagine gialloverde un po’ interdetti.

La parola d’ordine è diventata “stabilità”, e in nome di questa stabilità si cerca un progetto a lungo termine da affidare a qualcuno che non sia vittima dei risultati ma che possa lavorare con tranquillità per raggiungere obiettivi che le rivali baltiche hanno centrato (vedi la partecipazione lettone agli europei portoghesi del 2004 vinti dalla Grecia) oppure sfiorato (l’Estonia è appena stata eliminata dall’Irlanda agli spareggi per i prossimi campionati).

Qualcuno si chiede perché si debba avere clemenza nei confronti di chi verrà se si è lasciato andare chi ha appena fallito. E allora torna in auge il nome di Žutautas per rimpiazzare se stesso.
Gli altri due candidati sono Valdas Ivanauskas e Liudas Rumbutis. Il primo vanta trascorsi nobili come giocatore, uno dei pochi ad aver militato in campionati competitivi quali quello austriaco e tedesco nel periodo post-sovietico e già inserito nell’ambiente della nazionale dove ha lavorato come assistente e poi come allenatore dell’under 21. Il secondo è cresciuto prima come calciatore e poi come allenatore nella vicina Bielorussia e sembra più un nome buttato lì per fare numero visto che tutte le altre autocandidature sono state cestinate.

Julijus Kvedaras, segretario della Federazione, non usa mezze misure: “Sembra che tutti gli allenatori stranieri si siano interessati alla panchina della nostra nazionale sperando di racimolare un po’ di soldi o di poter mettere sul proprio curriculum la voce Allenatore Nazionale. Trovo che siano solo squallidi affaristi che sicuramente non troveranno lavoro qui da noi. A noi serve un allenatore come quello che ha guidato la Lettonia, ci ha impiegato 10 anni ma alla fine ha raggiunto dei risultati”.

Prospettiva un po’ desolante per chi si attende da anni il salto di qualità da una nazionale che negli anni ha scalato la classifica FIFA superando nazioni dal blasone sicuramente maggiore prima del crollo in queste qualificazioni. Tra gli scartati nomi quali Csaba László, attuale allenatore dello Charleroi – serie B belga, e Bernd Storck, ex trainer del Kazakistan. Ma si sono fatti i nomi di Arno Pijpers (Willem II – serie B olandese) e Lothar Matthäus scontento dell’esperienza sulla panchina bulgara.

L’impressione è che, dopo la timida apertura coincisa con l’era Couceiro, il nazionalismo e la chiusura autarchica (senza dimenticare la chiusura delle tasche) siano la ragione principale che spingerà la federazione a riconfermare il tecnico dimissionario.
Scelta sicuramente poco coraggiosa anche alla luce delle dichiarazioni di Žutautas che ha accusato il calendario e le troppe panchine del duo T.Danilevičius ir M.Stankevičius nei rispettivi club per giustificare le figuracce rimediate soprattutto con il Liechtenstein.

Ai lituani non rimarrà che attendere ancora una decina d’anni prima di vedere qualche risultato.

I risparmiatori lituani tremano, la Snoras blocca i conti

November 16th, 2011

E’ stato un mercoledì che i lituani vorrebbero lasciarsi alle spalle al più presto quello appena trascorso. Una delle principali banche lituane la AB bankas SNORAS ha visto le sue funzioni sospese dalla Banca di Lituania gettando parte della popolazione nel panico, carte di credito improvvisamente inutilizzabili, conti correnti inaccessibili, bancomat fuori servizio.

La Banca di Lituania ha commissariato la Snoras nominando ad interim Simon Freakley, specialista nelle “ristrutturazioni” aziendali. Il suo compito sarà di assicurarsi che la Snoras risponda finalmente a tutti i requisiti, prima suggeriti ed ora imposti, che garantiscano un controllo effettivo della clientela bancaria e la tutela dell’interesse pubblico, rafforzando la stabilità e l’affidabilità del sistema bancario.

Tutte qualità per ora insufficienti, almeno stando alla valutazione degli ispettori secondo cui “la Snoras presenta scarsa qualità degli asset e una valutazione irresponsabile del rischio di credito nominale. Tutte le istruzioni della Banca di Lituania per ridurre i rischi operativi sono state ignorate o effettuate solo formalmente, senza modifiche sostanziali dell’operatività. Inoltre la AB bankas Snoras si è mostrata riluttante nel fornire le informazioni necessarie per un adeguato controllo. Ci sono indicazioni che l’autorità di vigilanza potrebbe aver ricevuto dati incompleti o non soddisfacienti per svolgere un’analisi completa”.

Fino a lunedì prossimo la banca sospenderà le operazioni, saranno ammessi solamente prelievi e pagamenti fino ad un massimale giornaliero di 500 litas. Nel frattempo la nuova commissione di controllo, dopo aver fatto tutte le verifiche del caso, darà vita al nuovo corso della nazionalizzata Snoras.

Secondo i portavoce i clienti non devono temere alcuna perdita, ma è difficile non immaginare un fuggi-fuggi generale non appena la situazione si normalizzerà.

Lituani fermati a Firenze per ricettazione

November 16th, 2011

Due lituani hanno tentato di vendere braciali e collane in oro in una gioielleria nella zona di Santa Maria Novella ma il titolare si è insospettito e ha chiamato i carabinieri. Poi i due stranieri sono stati identificati e sottoposti a fermo di polizia giudiziaria.

Adesso sono in corso accertamenti per stabilire la provenienza dei gioielli. Secondo i carabinieri, infatti, i lituani potrebbero essere componenti della stessa banda dedita a furti in appartamento scoperta lo scorso 11 novembre, quando sette persone furono arrestate dall’Arma per furto e ricettazione.

Nell’occasione, i militari fecero irruzione in un appartamento in via Boccaccio, a Firenze, scoprendo una vera e propria “scuola di ladri”. Su un tavolo, in cucina, c’erano diversi tipi di serrature, proprio come se i componenti della banda stessero per assistere a una lezione su come entrare in appartamenti scassinando porte e finestre.

Idiotas di Dostoevskij per la regia Eimuntas Nekrošius al Petruzzelli

November 16th, 2011

Grande inizio per la stagione di prosa del Comune di Bari che, orfano del teatro Piccinni, presenta sul palcoscenico del Petruzzelli oggi e domani, con inizio rigorosamente alle ore 20, Idiotas del maestro lituano Eimuntas Nekrošius. Una maratona in lingua originale, con sovratitoli nella nostra lingua, della durata di circa sei ore ispirata al celebre romanzo di Dostoevskij ad opera di un regista ormai ben conosciuto anche in Puglia. Il pubblico, infatti, ha già avuto modo di apprezzare le sue precedenti messe in scena – con cast italiani – dell’Anna Karenina di Tolstoj e del Gabbiano di Cechov. Nekrošius inoltre, lo scorso maggio, ha tenuto un workshop che ha fatto parlare non solo per l’eccezionalità dell’evento – mai un artista di tale livello è approdato dalle nostre parti per un laboratorio teatrale – ma anche per gli strascichi polemici che sono seguiti riguardo ai criteri di selezione dei partecipanti allo stage. Polemiche a cui egli era naturalmente estraneo, ma che hanno agitato per un bel po’ le acque della cultura e della politica nostrane. Cose ormai lontane e superate. Oggi non resta che applaudire questo Idiotas al Petruzzelli in una delle pochissime tappe italiane della sua tournée.

L’appuntamento è straordinario proprio perché la compagnia è quella lituana – la Meno Fortas di Vilnius – costituita da un gruppo di interpreti eccezionali che lavorano ormai da lungo tempo con il regista. Un ensemble talmente affiatato che riesce ad essere in grado di anticipare addirittura le indicazioni del maestro, come lui stesso ebbe a dire in occasione del workshop. Grande è la predilezione per gli scrittori russi di Nekrošius e memorabili gli spettacoli che ha creato partendo dalle loro opere, pari almeno a quelli concepiti sulla trilogia shakespeariana costituita da Otello, Amleto e Macbeth. Idiotas è concentrato sulla dualità bene-male, ma qui i contorni sfumano, il puro principe Myskin – l’idiota del titolo – ha il suo opposto e contraltare nel violento Rogozin così come la dolce Nastasia si specchia in Aglaja, corrotta ma di animo buono. Ed è proprio un grande specchio l’altro protagonista dello spettacolo, uno specchio che ruota intorno ai personaggi e li costringe a fare i conti con se stessi e con il loro doppio. Come sempre in Nekrošius non è solo la parola a definire i caratteri ma anche una incessante fisicità, il rapporto con lo spazio scenico e i suoi oggetti, con il tappeto sonoro che in questa rappresentazione marca in continuazione gli eventi. Una porta compare in tutti e quattro gli atti della messa in scena a scandire il tempo e le apparizioni, a promettere rivelazioni e a negarle, mentre dei letti di ferro sono i segni inquietanti della malattia e del tornare bambini. E lo spettatore non può far altro, a dispetto della durata, che rimanere incollato alla poltrona di fronte ad attori così straordinari.