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La risalita di Ričardas Berankis

October 28th, 2011

Raonic o Dimitrov, Tomic o Harrison? Queste le diatribe più frequenti sulla classe dirigente del futuro. Tuttavia, nemmeno un anno fa, la promessa più avanti in classifica non era nessuno di loro, bensì un ventenne dell’est europeo. Nato a Vilnius il 21 giugno 1990, a fine 2010 Ričardas Berankis era il più giovane atleta nella top-100, al numero 85: frutto di un’ascesa graduale e senza scossoni, partita dalla vittoria all’US Open junior 2007 – con annesso titolo mondiale a fine anno – e culminata nel successo al ricco challenger di Helsinki, il 28 novembre scorso.
Anche il 2011 si era aperto sotto i migliori auspici, illuminato da un ottimo terzo turno all’Australian Open – il primo della carriera in uno Slam – e dal bis dei quarti a San Jose, eliminato in due set molto combattuti da Milos il canadese. Poi, dopo aver tolto un set a Roddick a Memphis ed aver condotto la sua nazionale alla vittoria in Davis contro i cugini baltici dell’Estonia, ecco il primo campanello d’allarme: al secondo turno di Indian Wells, al servizio per il set contro Fernando Verdasco, la schiena si blocca e Ričardas è costretto al ritiro qualche game più tardi, sul 5-7 0-2. Nonostante ciò decide comunque di giocare a Miami, dove vince il primo set contro l’altro fotomodello iberico, “Deliciano” Lopez, salvo poi terminare l’incontro virtualmente immobile.

Il responso medico questa volta è impietoso: oltre alla schiena si aggiungono problemi all’inguine e all’anca, ed il coseguente stop di 4 mesi costringe Berankis a saltare la parte di stagione più densa di appuntamenti importanti, tra cui Roland Garros e Wimbledon. E poiché i prati inglesi gli avevano regalato numerose soddisfazioni nel 2010 – vittoria al challenger di Nottingham e secondo turno a Church Road, partendo dalle qualificazioni – non può far altro che assistere impotente allo sgretolarsi della classifica, dal 73 di inizio marzo al 160 circa del mese scorso. Rientrato in piena estate sul cemento statunitense, la campagna d’America si rivela come previsto irta d’ostacoli: privo di riferimenti competitivi da mesi, il lituano infila tre uscite all’esordio ed una sola, magra vittoria nelle qualificazioni all’US Open, dove comunque perde dal modesto tedesco Dominik Meffert.
Liberato dalla pressione dell’ultimo grande torneo stagionale, inizia la risalita: ripartito con umiltà dai challenger, Berankis infila due buoni piazzamenti in Turchia – quarti a Izmir e semifinali a Istanbul – dopodiché si getta a capofitto sui palazzetti europei. Nel trittico francofono raccoglie altre due buone semifinali, a Mons (dove cede al nostro Seppi sprecando un set point) e giusto pochi giorni fa ad Orleans, fermato da un redivivo Arnaud Clement in versione Jean d’Arc. Risultati che tornano a far sorridere la classifica, questa settimana al numero 114.

Tecnicamente Berankis è giocatore moderno, forgiatosi all’accademia di Bollettieri sulla scia del corri-e-tira portato in auge dal suo idolo di gioventù, Andre Agassi. Come il kid di Las Vegas eccelle in ribattuta, dove vanta riflessi davvero notevoli, ma per il resto somiglia più ad una versione aggiornata di Nalbandian: rispetto all’argentino – con il quale condivide modello di racchetta e marca d’abbigliamento – ha certamente meno poesia nel braccio, minor tocco nella parte più avanzata del campo, ma in compenso un servizio decisamente più ficcante, nonostante i soli 175 centimetri di cui dispone. Anche il diritto è portato con maggior rotazione, frutto di una modernissima presa western. Le similitudini con Rey David si accentuano molto nel rovescio bimane, fluido ed “avvolgente”, nella grande coordinazione in ribattuta e nella capacità di disegnare il campo con grandi angoli, in alternativa alla sola forza bruta.

Dove possa arrivare Berankis è difficile dirlo: le incognite riguardano soprattutto la statura non eccelsa – parametro in cui potrebbe pagare dazio rispetto ad un Raonic, ad esempio – oltre ad una certa tendenza ad infortunarsi, come la stagione appena trascorsa ha purtroppo illustrato. Se il fisico tiene, può certamente puntare alla top-10 e ad essere protagonista nei grandi tornei, come alcuni dei suoi coetanei sono già riusciti a fare quest’anno. Peraltro, a scommettere su di lui c’è anche un certo Roger Federer, rimasto impressionato dal gioco di “Rycka” al punto d’invitarlo ad allenarsi insieme a Dubai nella scorsa off season: non male per un ventunenne, popolarissimo in patria e già miglior lituano di sempre nel ranking mondiale.

Diadora-Pasta Zara-Manhattan, continua la tradizione lituana

October 26th, 2011

La squadra di ciclismo femminile veneta ha da diversi anni uno stretto legame con il paese baltico. D’altra parte l’allora Safi-Pasta Zara venne creata proprio in Lituania nel 2004 dalle ceneri della Acca Due O (che già aveva ingaggiato cicliste di alto rango come Edita Pučinskaitė e Jolanta Polikevičiūtė). Nelle sue fila hanno militato campionesse indimenticabili dalla leggendaria Diana Žiliutė alla tragicamente scomparsa Zita Urbonaitė, passando per talenti quali Simona Krupeckaitė, Erika Viliunaitė, Modesta Vžesniauskaitė, Gintarė Gaivenytė, Vilija Sereikaitė, Svetlana Pauliukaitė, Rasa Leleivytė, Inga Čilvinaitė, Aušrinė Trebaitė.

La nuova Diadora-Pasta Zara-Manhattan ha annunciato l’ingaggio per la stagione 2012 di altre due giovani atlete lituane. Si tratta di Edita Janeliūnaitė (1988) e Agnė Šilinytė (1991) che si aggiungono alla slovena Polona Batagelj. Tre atlete che completano così la formazione che correrà il prossimo anno.

La velocista Edita Janeliūnaitė ha 22 anni, ha già corso quest’anno con una squadra italiana, il Team Colavita, con il quale si è imposta al Tour de Grove, negli Usa.

Agnė Šilinytė è giovanissima: ha vent’anni e un futuro promettente tutto da scoprire.

Le due lituane sono state tenute sotto osservazione negli ultimi anni in particolare da Diana Žiliutė che ne apprezza caratteristiche e potenziale di crescita.

Si completa così il roster 2012 della Diadora-Pasta Zara-Manhattan.

Accanto alla campionessa del mondo in carica Giorgia Bronzini (28 anni), ci saranno altre cinque atlete italiane: Rossella Callovi (20), Alessandra D’Ettorre (32), Giulia Donato (19), Giada Borgato (22) e Francesca Stefani (20). Poi tre lituane: Inga Čilvinaitė (25), Edita Janeliūnaitė (22) e Agnė Šilinytė (20). Completano la squadra l’ucraina Alona Andruk (24), la slovena Polona Batagelj (22) e la statunitense-austriaca Amber Pierce (30).

Sabonis nuovo presidente della Federbasket lituana

October 25th, 2011

Nonostante i problemi di salute che lo tengono ancora in stretta sorveglianza dai medici, la leggenda del basket lituano Arvydas Sabonis si è presentato come candidato alle elezioni del nuovo presidente della federazione. Con un risultato straordinario: l’ex centro dei Portland TrailBlazers e dello Žalgiris Kaunas è stato eletto all’unanimità, con 98 voti su 98 e da domani entrerà in carica nel suo nuovo ruolo di capo del basket lituano.

“Il basket permette alla Lituania di essere conosciuta nel mondo, ed unisce il paese – ha detto il 46enne neopresidente -. Sono pronto a mettere a disposizione dello sviluppo del nostro sport tutta la mia passione e la mia esperienza”.

Ekranas sul trono della A Lyga per la quarta volta di fila

October 23rd, 2011

E’ un regime dittatoriale quello instauratosi in Lituania dopo la caduta dell’FBK Kaunas qualche anno fa. La squadra di Panevėžys non perde un colpo e così, grazie al successo 1-0 contro l’FK Tauras e alla sconfitta 2-0 del VMFD Žalgiris (che vede tra le sue fila l’italiano Bonometti) contro l’FK Sūduva, l’FK Ekranas si è laureato campione di Lituania per la quarta stagione consecutiva con due turni d’anticipo.

Mantas Savenas porta in vantaggio i campioni in carica al 35′ con un delizioso calcio di punizione, poi entrambe le squadre sciupano buone occasioni da gol. L’Ekranas tiene duro fino al fischio finale, ma solo dopo il successo del Sūduva, a cui basterà un solo punto per accedere ai preliminari di UEFA Europa League insieme allo Žalgiris, può festeggiare il titolo e il lasciapassare per i preliminari della prossima UEFA Champions League.

“La gara è stata equilibrata – ha dichiarato il tecnico dello Žalgiris Vitalijus Stankevičius al fischio finale -. Noi abbiamo rischiato qualcosa in più, ma non siamo stati fortunati. Puntavamo al titolo, ma anche il secondo posto ci permetterà di migliorare rispetto alla scorsa stagione”.

L’allenatore del Sūduva, Virginijus Liubšys, rimpiange invece i troppi punti persi a metà stagione: “Oggi la squadra è stata determinata ed è venuta fuori nel finale. Sfortunatamente abbiamo lasciato per strada troppi punti in una fase centrale della stagione che posso solo definire orribile”.

Lo Žalgiris inaugura l’Eurolega con una sconfitta

October 18th, 2011

Nella nuova Arena di Kaunas la squadra di casa deve cedere il passo ad un incontenibile CSKA e viene sconfitta 74:87 (16:25, 15:19, 21:23, 22:20).
Nella storia dell’Eurolega è ormai la nona volta che lo Žalgiris viene sconfitto dai russi del CSKA di Mosca, e negli ultimi 10 incontri i lituani sono sotto per 2 a 8.

Nonostante la nuova regola, introdotta da questa stagione, di non eseguire gli inni nazionali prima degli incontri europei, i 15 mila tifosi biancoverdi hanno intonato tutti insieme l’inno nazionale, cercando di spingere al contempo la propria squadra a compiere l’impresa.

Il promettente inizio non ha seguito e sale subito in cattedra la stella di Mosca Andrei Kirilenko che porta i suoi sul 20:10. Ilias Zouros prova a far ruotare gli effettivi in cerca di un assetto migliore ma è il suo omologo lituano seduto sulla panchina russa ad avere la meglio

Il rientro dalla prima pausa vede un ritorno rabbioso dei padroni di casa che recuperano fino al 27:28, ma dopo il timeout il quintetto di Kazlauskas prende il largo fino al 31:44. Collins prova a far rimontare i suoi con le note triple, ma la difesa dei russi sembra insormontabile e dopo la pausa lunga dilagano fino a +17. L’ultimo quarto è ordinaria amministrazione e lo Žalgiris deve segnare il passo.

Strepitosa la prestazione di Kirilenko, tornato ad indossare la canotta del CSKA dopo 10 anni a causa dello stop della NBA, per lui 17 punti, 15 rimbalzi, 5 assist e 4 blocchi. Per i biancoverdi invece il migliore si conferma Collins con 18 punti in 21 minuti.

Il C.T. Žutautas si dimette

October 12th, 2011

Raimondas Žutautas si è dimesso dall’incarico di Ct della Lituania in seguito ad un deludente finale alle qualificazioni a UEFA EURO 2012, con la squadra baltica che ha chiuso, con 5 punti, al quarto posto tra le cinque del gruppo I

Il Ct ha annunciato la sua decisione dopo sconfitta, per 4-1, contro la Repubblica Ceca martedì e ha spiegato :”Dal momento che ho fallito gli obiettivi che ci eravamo fissati, il mio tempo qui è scaduto. Voglio solo dire grazie ai giocatori per i loro sforzi e ai tifosi che ci hanno supportato anche in momenti di difficoltà. Inoltre, auguro tanta fortuna al mio successore e all’intera squadra”.

Žutautas è diventato il più giovane allenatore della nazionale lituana, dopo aver preso il posto di José Couceiro all’inizio delle qualificazioni, all’età di 37 anni. L’ex capitano della Lituania ha ottenuto, all’inizio, buoni risultati, come il pareggio in casa contro la Scozia e la vittoria contro la Repubblica Ceca dello scorso autunno, ma la sua squadra non ha più vinto da allora. Una brutta sconfitta contro Liechtenstein a giugno, accompagnata da un pareggio in casa contro gli stessi avversari, ha acuito i problemi.

L’ex centrocampista ha vestito le maglie di Maccabi Haifa FC e Panathinaikos FC da giocatore, segnando un solo gol in 40 presenze con la nazionale. Prima di diventare Ct, Žutautas aveva ricoperto il ruolo di assistente di Itzhak Shum all’FC Alania Vladikavkaz. La Lituania disputerà le qualificazioni per la Coppa del Mondo FIFA a partire dall’anno prossimo insieme a Grecia, Slovacchia, Bosnia ed Erzegovina e Liechtenstein nel Gruppo G.

Lituania campione del mondo di basket per i non udenti

September 24th, 2011

La Lituania si aggiudica il mondiale di basket sordi maschile, evento promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione siciliana, che per nove giorni ha tenuto banco sul parquet dei palazzetti dello sport di Bagheria e Cefalù. La nazionale lituana ha superato il Venezuela per 101-73 trascinata dal suo miglior realizzatore, Robertas Puzinas con 34 punti. Per i venezuelani, autentica rivelazione del torneo maschile, top scorer Miguel Blanco con 13 punti. Senza storia la finalissima maschile con i campioni del mondo uscenti sempre avanti. Generoso il Venezuela che nonostante il divario tecnico ha continuato a giocare fino all’ultimo secondo dimostrando comunque una buona organizzazione di gioco. Per la Lituania arriva quindi il secondo titolo mondiale dopo quello conquistato nel 2007 a Guangzhou in Cina.

Anche nella finale maschile, così come prima di tutte le altre partite disputate oggi nell’ultima giornata del mondiale, è stato osservato un minuto di silenzio in memoria dei tre militari italiani Riccardo Bucci, Mario Frasca e Massimo Di Leg­ge morti in Afghanistan.

In precedenza, nella finale femminile, la Svezia aveva superato la Lituania per 50-46.

L’ultima giornata della manifestazione si era aperta con le due finaline per assegnare la medaglia di bronzo: sia in campo maschile che in quello femminile a vincere è stata l’Ucraina che si è aggiudicata la doppia sfida contro la Grecia. Le donne hanno vinto per 54-48, gli uomini si sono imposti per 86-50.

Eurobasket 2011: Spagna campione, Lituania solo quinta

September 18th, 2011

La Spagna si è laureata campione d’Europa di basket. Nella finale degli Europei in Lituania, la compagine iberica allenata da Sergio Scariolo ha battuto la Francia con il punteggio di 98-85.

Trascinata dai 27 punti di Juan Carlos Navarro, la Spagna ha confermato il titolo vinto due anni fa in Polonia. Per la squadra di Scariolo anche 17 punti e 10 rimbalzi di Pau Gasol. La compagine iberica è la prima a vincere per due volte di fila gli Europei, l’ultima a riuscirci fu la ormai scomparsa Jugoslavia nelle edizioni del 1995 e 1997.

Dopo un primo quarto equilibrato, la Spagna fa il break nel secondo periodo grazie alle 5 stoppate di Serge Ibaka, raggiungendo anche i 10 punti di vantaggio. Guidata da Tony Parker, autore alla fine di 26 punti, la Francia riesce a riportarsi fino a -6 nel terzo quarto, ma un parziale micidiale di 7-0 con un canestro da tre punti di Navarro, scava il solco decisivo tre le due squadre.

Nella finale per il terzo posto la Russia ha battuto la Macedonia per 72-68. Migliore in campo Andrei Kirilenko, autore di 18 punti, 7 rimbalzi e 2 assist. Da segnalare anche i 10 punti e 8 rimbalzi di Monya. Non bastano ai Macedoni i 22 punti del play di origini americane, Bo McCalebb.

I padroni di casa invece possono esultare solamente per la qualificazione ai Giochi Olimpici di Londra del prossimo anno, ma grande rimane la delusione per non essere andati a medaglia, complice una prestazione disastrosa ai quarti di finale contro la rivelazione macedone. I ritorni di Kleiza e Mačiulis cambieranno le carte in tavola?

Il Liechtenstein ferma ancora la Lituania

September 2nd, 2011

La Lituania è quasi fuori dalla corsa al secondo posto nel Gruppo I dopo il deludente pareggio interno contro un Liechtenstein in netto miglioramento.

I padroni di casa, che cercavano una rivincita dopo la sconfitta per 2-0 di tre mesi fa, sono ora staccati di quattro punti dalla Repubblica ceca con una gara in più disputata.

Saulius Mikoliunas e Edgaras Česnauskis sono vivaci sulle fasce per la squadra di Raimondas Žutautas ma troppo spesso i loro cross non trovano attaccanti nell’area avversaria. Ci prova allora Cesnauskis, ma la sua conclusione finisce proprio tra le braccia di Peter Jehle.

Il Liechtenstein sfiora il vantaggio in contropiede, ma il pallonetto di Martin Büchel tocca la parte alta della traversa dopo la deviazione di Žydrūnas Karčemarskas. La migliore occasione del primo tempo per la Lituania è un colpo di testa su corner di Tadas Kijanskas che il Liechtenstein salva sulla linea.

Gli ospiti guadagnano sempre più fiducia e il tiro dai 12 metri dell’ex centrocampista del Darlington FC, Franz Burgmeier, viene sventato da Karčemarskas. La Lituania resta poi in dieci per l’espulsione di Česnauskis al 75′ per un fallo su Martin Büchel.

Deividas Česnauskis prova a riscattare il fratello con due conclusioni pericolose. Jehle sventa poi un tiro al volo di Tadas Labukas. Gli ospiti vanno allora vicini ai tre punti quando il tiro di Karčemarskas non viene trattenuto da David Hasler, ma il tap-in di Marco Ritzberger viene respinto.

Al 4′ di recupero Jehle è ancora decisivo su Tomas Danilevičius. Finisce così senza gol. Martedì la Lituania affronterà la Scozia, mentre il Liechtenstein se la vedrà con la Spagna.

Snoras Snow Arena, sci indoor in Lituania

September 1st, 2011

Sciare ad ogni stagione è possibile solamente sui ghiacciai oppure in impianti al coperto tipo quello a Dubai dove i proventi del petrolio hanno permesso la costruzione di una pista di sci indoor, in pieno deserto. Esistono altri impianti piccoli dove poter praticare sport sulla neve artificiale, al coperto, ma dal mese scorso un nuovo vastissimo impianto di sport invernali, completamente indoor, è stato aperto in Europa, e più precisamente in Lituania.

Si chiama Snoras Snow Arena, la prima ed unica attrazione del genere nei paesi Baltici, ed ha aperto i battenti ad agosto nella località turistica di Druskininkai, una destinazione di turismo wellness, parecchio popolare in Lituania.

Con tre piste da sci che si estendono su otto ettari, è una delle più grandi arene al coperto del mondo, dedicata agli sport invernali, costruita per fornire sci e snowboard tutto l’anno. L’investimento è stato pari a circa 32 milioni di euro.

Così come lo sci, l’Arena Neve offre anche un DruFunPark, un complesso di quattro livelli di intrattenimento per bambini, e diversi ristoranti e bar, tra cui un vero Absolut bar (tutto di ghiaccio) e un wine bar. Per la Lituania, che è in rapido sviluppo come destinazione turistica per i visitatori provenienti dall’Europa occidentale, questo è un altro fiore all’occhiello del turismo, con una nuova attrazione da aggiungere a quelle già esistenti nella località di Druskininkai.

In questa cittadina, infatti, questo mese si è svolto il lancio della prima parte di un nuovo campo a 18 buche, chiamato Wolf Golf Club, che va ad aggiungersi al più grande parco acquatico della regione. Druskininkai è quindi diventata una delle mete più popolari da visitare durante tutto l’anno in Lituania. Qui si trovano anche terme con acque minerali e fanghi curativi. Come luogo di benessere questa località è stata popolare per secoli sia per i lituani che per i vicini popoli. Tuttavia, solo in questo decennio la città si è sviluppata molto velocemente e in aggiunta ai molti centri termali, oggi offre il più grande parco acquatico ed ora anche Snoras Snow Arena, ponendosi al top dell’offerta turistica nei paesi baltici.