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Bonometti lascia lo Žalgiris

November 30th, 2011

Nove apparizioni (sei da titolare, tre in sostituzione) in A Lyga, condite da 2 cartellini gialli e una presenza in Coppa di Lituania. Con questi numeri si conclude l’esperienza di Luca Bonometti con la maglia biancoverde del VMFD Žalgiris.

L’avventura in Lituania, dopo la stagione al Montichiari, del giovane centrocampista classe ’89 sembrava nata sotto i migliori auspici, giusto il tempo di ambientarsi ed eccolo subito in campo a fare il mediano/regista davanti alla difesa.

Purtroppo, nonostante la discreta stagione della società capitolina, il feeling con la squadra non è mai nato davvero, il calcio prettamente fisico praticato nella repubblica baltica mal si adatta ai calciatori di scuola latina.

Il giovane calciatore italiano lascia però con al collo la medaglia d’argento e un bagaglio d’esperienza internazionale che sicuramente lo aiuterà ad affrontare con più maturità le prossime stagioni. I nostri migliori auguri a Luca Bonometti.

Karčemarskas calciatore lituano dell’anno

November 28th, 2011

Il portiere del Gaziantepspor, Žydrūnas Karčemarskas, è stato scelto come giocatore lituano dell’anno per la prima volta battendo giocatori che si erano già aggiudicati il premio in passato.

Nel sondaggio tra esperti, il portiere ha avuto la meglio sul vincitore della passata edizione, l’attaccante dello Zagłębie Lubin, Darvydas Šernas, e su Marius Stankevičius, difensore della S.S. Lazio premiato nel 2008 e nel 2009. Quarto il centrocampista del PFC CSKA Moskva, Deividas Šemberas.

Karčemarskas ha aiutato il Gaziantepspor a finire quarto nella Super League turca, giocando 31 delle 34 partite stagionali. L’ex FC Dinamo Moskva ha giocato bene anche con la Lituania, 58 presenze per lui, in una campagna di qualificazione a UEFA EURO 2012 che era iniziata con un successo contro la Repubblica ceca per poi scemare in risultati negativi.

“E’ bello sapere che il tuo lavoro viene apprezzato – ha detto Karčemarskas -. D’altro canto avrei preferito risultati migliori con la nazionale”.

Ignas Dedura (FK Ekranas) è invece diventato il primo difensore in 13 anni ad essere scelto come giocatore dell’anno nel campionato nazionale. L’esterno dell’FK Sūduva, Tadas Eliošius, ha rivinto il premio di miglior giovane mentre Valdas Urbonas (Ekranas) quello come per miglior tecnico dopo aver portato la squadra al quarto titolo consecutivo.

Romanov abbandona il calcio?

November 21st, 2011

Vladimir Romanov è un nome noto nel mondo dello sport lituano, da tempo il magnate russo ha reso felici e tristi i fan delle squadre di Kaunas, lo Žalgiris nel basket e l’FBK nel calcio, alternando momenti di dominio a fallimenti disastrosi.
Padre e padrone, emulo del più famoso – e più ricco – connazionale Roman Abramovich, provò a prendere una squadra di mezza classifica scozzese sognando di portarla ai vertici. Così dalla stagione 2004-2005 gli Hearts of Midlothian sono diventati il nuovo “giocattolo” del tycoon russo-lituano.
Tanti gli scambi da allora tra lo schiacciasassi della A Lyga, FBK Kaunas, e la squadra scozzese, tanti gli investimenti e le promesse ai fan di Edinburgo, pochi però i risultati.

Ed ora, dopo quasi 7 anni dal suo approdo, Romanov si è stancato del suo giocattolo e ha deciso di metterlo in vendita.
Poche le speranze, però, di trovare un acquirente, visto che il bilancio della società vede un passivo di oltre 30 milioni di sterline, una cifra da club di Premier League.
Il presidente della Federazione lituana, Liutauras Varanavičius, ha ironizzato sulla situazione in cui versa la squadra del suo “ex” amico e partner (la Ukio Bankas, fondata dallo stesso Romanov, rappresenta lo sponsor principale della Federazione calcistica lituana e Varanavičius ne è il direttore), sostenendo che un eventuale compratore farebbe meglio a interessarsi a qualche squadra della seconda serie tedesca piuttosto che spendere tanto per un club dallo scarso valore e dal debito mostruoso.

Questioni personali a parte il massimo esponente della LFF non ha tutti torti, ma forse dovrebbe preoccuparsi delle condizioni in cui versa la federazione che presiede, il disastro delle qualificazioni ai campionati europei che si svolgeranno nella vicina Polonia sembra non aver risvegliato le coscienze dei dirigenti, orientati verso la (ri)nomina di un allenatore low-profile ma soprattutto low-cost.

Žutautas al posto di Žutautas

November 17th, 2011

La panchina della nazionale lituana è vacante da quando Raimondas Žutautas ha rassegnato le dimissioni dopo il fiasco nel girone delle qualificazioni ai campionati europei Polonia-Ucraina 2012.
Da allora sono arrivate molte candidature, sono circolati nomi eccellenti, il tutto senza conferme e senza smentite, ora invece qualcuno comincia a parlare e lascia gli appassionati della compagine gialloverde un po’ interdetti.

La parola d’ordine è diventata “stabilità”, e in nome di questa stabilità si cerca un progetto a lungo termine da affidare a qualcuno che non sia vittima dei risultati ma che possa lavorare con tranquillità per raggiungere obiettivi che le rivali baltiche hanno centrato (vedi la partecipazione lettone agli europei portoghesi del 2004 vinti dalla Grecia) oppure sfiorato (l’Estonia è appena stata eliminata dall’Irlanda agli spareggi per i prossimi campionati).

Qualcuno si chiede perché si debba avere clemenza nei confronti di chi verrà se si è lasciato andare chi ha appena fallito. E allora torna in auge il nome di Žutautas per rimpiazzare se stesso.
Gli altri due candidati sono Valdas Ivanauskas e Liudas Rumbutis. Il primo vanta trascorsi nobili come giocatore, uno dei pochi ad aver militato in campionati competitivi quali quello austriaco e tedesco nel periodo post-sovietico e già inserito nell’ambiente della nazionale dove ha lavorato come assistente e poi come allenatore dell’under 21. Il secondo è cresciuto prima come calciatore e poi come allenatore nella vicina Bielorussia e sembra più un nome buttato lì per fare numero visto che tutte le altre autocandidature sono state cestinate.

Julijus Kvedaras, segretario della Federazione, non usa mezze misure: “Sembra che tutti gli allenatori stranieri si siano interessati alla panchina della nostra nazionale sperando di racimolare un po’ di soldi o di poter mettere sul proprio curriculum la voce Allenatore Nazionale. Trovo che siano solo squallidi affaristi che sicuramente non troveranno lavoro qui da noi. A noi serve un allenatore come quello che ha guidato la Lettonia, ci ha impiegato 10 anni ma alla fine ha raggiunto dei risultati”.

Prospettiva un po’ desolante per chi si attende da anni il salto di qualità da una nazionale che negli anni ha scalato la classifica FIFA superando nazioni dal blasone sicuramente maggiore prima del crollo in queste qualificazioni. Tra gli scartati nomi quali Csaba László, attuale allenatore dello Charleroi – serie B belga, e Bernd Storck, ex trainer del Kazakistan. Ma si sono fatti i nomi di Arno Pijpers (Willem II – serie B olandese) e Lothar Matthäus scontento dell’esperienza sulla panchina bulgara.

L’impressione è che, dopo la timida apertura coincisa con l’era Couceiro, il nazionalismo e la chiusura autarchica (senza dimenticare la chiusura delle tasche) siano la ragione principale che spingerà la federazione a riconfermare il tecnico dimissionario.
Scelta sicuramente poco coraggiosa anche alla luce delle dichiarazioni di Žutautas che ha accusato il calendario e le troppe panchine del duo T.Danilevičius ir M.Stankevičius nei rispettivi club per giustificare le figuracce rimediate soprattutto con il Liechtenstein.

Ai lituani non rimarrà che attendere ancora una decina d’anni prima di vedere qualche risultato.

Stankevičius: l’occasione del riscatto

October 30th, 2011

Un errore, tanta sfortuna, quel rimbalzo maledetto, il gol di Bergessio, l’1-1 del Catania, la faccia impietrita di Marius Stankevičius. Il calcio ti dà sempre una seconda possibilità e il lituano l’avrà stasera a Cagliari. Reja lo farà giocare, ma dove lo piazzerà? E’ questa la domanda. Konko è in dubbio, Biava è infortunato, ballano due posti e Stankevičius rientra in tutti i ballottaggi. La vita del jolly è così, giochi dove Ha collezionato quattro presenze in campionato è stato utilizzato in vari ruoli: vuole cancellare l’episodio di mercoledì servi, giochi dove c’è un buco da tappare. Stankevičius nasce terzino destro, sa adattarsi a sinistra, ha fatto e continua a fare il centrale con alterne fortune. Contro il Catania s’è macchiato di un errore, a Firenze aveva fatto molto bene, in queste due partite ha giocato al centro della difesa. Contro i sardi potrebbe tornare nel suo ruolo naturale, si è esibito così a Cesena, partendo dalla destra, giocando come terzino.

Stankevičius aspetta notizie da Reja, non si fa problemi, giocherà dove gli dirà il tecnico. Se Konko sarà disponibile il lituano si piazzerà centrale accanto a Dias, altrimenti verrà schierato a destra (con Diakitè in mezzo). E’ stato acquistato come centrale, viene utilizzato secondo esigenze, in base ai posti che si liberano e alla disponibilità dei titolari. Reja si sta fidando di lui, l’ha sganciato quattro volte in campionato (non è inserito in lista Uefa), ha totalizzato tre presenze da titolare (Cesena, Fiorentina e Catania), una volta è subentrato (contro il Genoa, giocò da terzino sinistro). Stankevičius è la soluzione di emergenza in un momento da allarme rosso. Gli infortuni si stanno moltiplicando, alle pesanti assenze di Gonzalez, Mauri e Matuzalem rischia di aggiungersi quella di Konko. Reja si guarda attorno, ha l’infermeria piena, studia le mosse, tiene tutti sulla corda, ha un organico più ampio rispetto al passato, è una fortuna considerando i guai che stanno capitando.

Stankevičius può occupare vari ruoli e può essere sfruttato in fase offensiva, la sua rimessa laterale è famosa. Se giocherà a destra la utilizzerà sicuramente, proverà a colpire con la sua specialità. Con le mani riesce a lanciare sino al secondo palo, lo fa da destra e sinistra, non deve essere per forza posizionato in linea con l’area di rigore: «In passato molti allenatori hanno sfruttato questa caratteristica per studiare appositi schemi», ha raccontato negli anni scorsi. Stankevičius è diventato famoso per i suoi lanci da circa 34 metri, per lui le linee esterne del campo valgono quanto un calcio d’angolo. A Genova ricordano quando Marius si presentava nel centro sportivo della Sampdoria, si divertiva a giocare a basket, fu montato un canestro per farlo esibire, è nato calciatore ma avrebbe potuto praticare tanti sport.

Reja gli chiede di azionare il suo lancio lungo quando è possibile, riesce a trasformare la rimessa laterale in un corner. I palloni che fa spiovere in area diventano pericolosissimi, diventano assist, diventano inviti per Klose e Cisse. Stankevičius si scalda, si tiene pronto, il suo inizio di stagione è stato complicato, ha sofferto a causa di una tendinopatia, è un fastidio che si ripresenta spesso. Reja l’ha recuperato per Lazio-Catania, l’aveva perso nella settimana precedente. Stankevičius vuole riscattarsi, ci è rimasto molto male mercoledì sera, si è sentito in colpa, il gol di Bergessio ha chiuso i giochi, ha tolto due punti alla squadra. Una vittoria a Cagliari cancellerebbe tutto.

Ekranas sul trono della A Lyga per la quarta volta di fila

October 23rd, 2011

E’ un regime dittatoriale quello instauratosi in Lituania dopo la caduta dell’FBK Kaunas qualche anno fa. La squadra di Panevėžys non perde un colpo e così, grazie al successo 1-0 contro l’FK Tauras e alla sconfitta 2-0 del VMFD Žalgiris (che vede tra le sue fila l’italiano Bonometti) contro l’FK Sūduva, l’FK Ekranas si è laureato campione di Lituania per la quarta stagione consecutiva con due turni d’anticipo.

Mantas Savenas porta in vantaggio i campioni in carica al 35′ con un delizioso calcio di punizione, poi entrambe le squadre sciupano buone occasioni da gol. L’Ekranas tiene duro fino al fischio finale, ma solo dopo il successo del Sūduva, a cui basterà un solo punto per accedere ai preliminari di UEFA Europa League insieme allo Žalgiris, può festeggiare il titolo e il lasciapassare per i preliminari della prossima UEFA Champions League.

“La gara è stata equilibrata – ha dichiarato il tecnico dello Žalgiris Vitalijus Stankevičius al fischio finale -. Noi abbiamo rischiato qualcosa in più, ma non siamo stati fortunati. Puntavamo al titolo, ma anche il secondo posto ci permetterà di migliorare rispetto alla scorsa stagione”.

L’allenatore del Sūduva, Virginijus Liubšys, rimpiange invece i troppi punti persi a metà stagione: “Oggi la squadra è stata determinata ed è venuta fuori nel finale. Sfortunatamente abbiamo lasciato per strada troppi punti in una fase centrale della stagione che posso solo definire orribile”.

Il C.T. Žutautas si dimette

October 12th, 2011

Raimondas Žutautas si è dimesso dall’incarico di Ct della Lituania in seguito ad un deludente finale alle qualificazioni a UEFA EURO 2012, con la squadra baltica che ha chiuso, con 5 punti, al quarto posto tra le cinque del gruppo I

Il Ct ha annunciato la sua decisione dopo sconfitta, per 4-1, contro la Repubblica Ceca martedì e ha spiegato :”Dal momento che ho fallito gli obiettivi che ci eravamo fissati, il mio tempo qui è scaduto. Voglio solo dire grazie ai giocatori per i loro sforzi e ai tifosi che ci hanno supportato anche in momenti di difficoltà. Inoltre, auguro tanta fortuna al mio successore e all’intera squadra”.

Žutautas è diventato il più giovane allenatore della nazionale lituana, dopo aver preso il posto di José Couceiro all’inizio delle qualificazioni, all’età di 37 anni. L’ex capitano della Lituania ha ottenuto, all’inizio, buoni risultati, come il pareggio in casa contro la Scozia e la vittoria contro la Repubblica Ceca dello scorso autunno, ma la sua squadra non ha più vinto da allora. Una brutta sconfitta contro Liechtenstein a giugno, accompagnata da un pareggio in casa contro gli stessi avversari, ha acuito i problemi.

L’ex centrocampista ha vestito le maglie di Maccabi Haifa FC e Panathinaikos FC da giocatore, segnando un solo gol in 40 presenze con la nazionale. Prima di diventare Ct, Žutautas aveva ricoperto il ruolo di assistente di Itzhak Shum all’FC Alania Vladikavkaz. La Lituania disputerà le qualificazioni per la Coppa del Mondo FIFA a partire dall’anno prossimo insieme a Grecia, Slovacchia, Bosnia ed Erzegovina e Liechtenstein nel Gruppo G.

Il Liechtenstein ferma ancora la Lituania

September 2nd, 2011

La Lituania è quasi fuori dalla corsa al secondo posto nel Gruppo I dopo il deludente pareggio interno contro un Liechtenstein in netto miglioramento.

I padroni di casa, che cercavano una rivincita dopo la sconfitta per 2-0 di tre mesi fa, sono ora staccati di quattro punti dalla Repubblica ceca con una gara in più disputata.

Saulius Mikoliunas e Edgaras Česnauskis sono vivaci sulle fasce per la squadra di Raimondas Žutautas ma troppo spesso i loro cross non trovano attaccanti nell’area avversaria. Ci prova allora Cesnauskis, ma la sua conclusione finisce proprio tra le braccia di Peter Jehle.

Il Liechtenstein sfiora il vantaggio in contropiede, ma il pallonetto di Martin Büchel tocca la parte alta della traversa dopo la deviazione di Žydrūnas Karčemarskas. La migliore occasione del primo tempo per la Lituania è un colpo di testa su corner di Tadas Kijanskas che il Liechtenstein salva sulla linea.

Gli ospiti guadagnano sempre più fiducia e il tiro dai 12 metri dell’ex centrocampista del Darlington FC, Franz Burgmeier, viene sventato da Karčemarskas. La Lituania resta poi in dieci per l’espulsione di Česnauskis al 75′ per un fallo su Martin Büchel.

Deividas Česnauskis prova a riscattare il fratello con due conclusioni pericolose. Jehle sventa poi un tiro al volo di Tadas Labukas. Gli ospiti vanno allora vicini ai tre punti quando il tiro di Karčemarskas non viene trattenuto da David Hasler, ma il tap-in di Marco Ritzberger viene respinto.

Al 4′ di recupero Jehle è ancora decisivo su Tomas Danilevičius. Finisce così senza gol. Martedì la Lituania affronterà la Scozia, mentre il Liechtenstein se la vedrà con la Spagna.

Tomas Svedkauskas alla Fiorentina

August 30th, 2011

Nelle ultime ore di calciomercato viola il nome senza dubbio che più incuriosisce il popolo viola vista la poca conoscenza media del campionato lituano è quello di Tomas Svedkauskas, portiere classe 1994 che la Fiorentina ha acquistato dal club FK Suduva. Di seguito l’intervista a Ulisse Savini, agente del giocatore:

Savini, in poche parole chi è Tomas Svedkauskas?
Si tratta di un portiere alto 1.85, titolare della Lituania Under 17. Ha una grande esplosività e per le sue doti è considerato uno dei calciatori di maggiore prospettiva futura. Proviene dal FK Suduva, club che è da considerarsi come l’Inter o il Milan di Lituania. Oltre alla Fiorentina il ragazzo piaceva anche ad altre società come la Sampdoria che però non ha chiuso l’operazione dopo averlo avuto una settimana in prova. Nel panorama europeo è senza dubbio un calciatore fra i migliori, con anche alcune squadre inglesi che si erano interessate a lui.

Sfruttando un paragone con un portiere già affermato, il ragazzo a chi assomiglia?
Dico Storari per la reattività che ha fra i pali, molto elastico. Non è molto alto ma ha grande esplosività. Storari dunque o anche Peruzzi anche se con una struttura fisica non così pronunciata.

Svedkauskas arriva a Firenze con quale formula?
Tomas ha siglato un contratto triennale con la Fiorentina che lo ha prelevato in prestito oneroso con diritto di riscatto. Il ragazzo oggi è rientrato in Lituania per fare poi ritorno a Firenze nell’arco di 3/4 giorni. Per la Primavera sarà però disponibile, a causa dei tempi tecnici dei transfert internazionali, fra 15/20 giorni. Non sarà dunque utilizzabile per la Supercoppa di categoria di sabato.

Una trattativa, questa, salita alla ribalta solo al momento della chiusura…
E’ nata la scorsa settimana dalla necessità di prendere un portiere per la Primavera. Corvino lo aveva già visto attraverso la sua rete di osservatori e così lo abbiamo fatto arrivare due giorni per una partita durante la quale ha confermato le sue qualità. La trattativa poi si è chiusa nel giro di 48 ore.

Danilevičius si presenta

August 8th, 2011

E’ arrivato da una settimana appena ma sembra già essere alla Juve Stabia da tempo. Tomas Danilevicius non ha avuto alcun problema a calarsi nella realtà gialloblù. Per lui parla il curriculum. Anni di esperienza in A e B e leader della nazionale lituana. Danilevicius è uno di quei calciatori che conosce le insidie del campionato cadetto, insomma, un elemento che potrà fare da chioccia ai tanti calciatori della Juve Stabia che si affacciano per la prima volta in B.
Il suo ingaggio ha colmato il vuoto lasciato in attacco da Giorgio Corona, bomber della scorsa stagione. E c’è un particolare che lega Danilevicius a Re Giorgio Corona: l’umiltà. Questa è la cosa che balza subito agli occhi ascoltando il bomber lituano. L’ex Livorno ha fatto il suo esordio nel test contro l’Arezzo. Un tempo in campo per rompere il ghiaccio. Gli è bastato poco per lasciare il segno. Un assist, per il primo gol di Erpen e poi il calcio di rigore procurato. Un biglietto da visita niente male per Danilevicius. “Le mie sensazioni sono positive dopo la prima partita disputata con la Juve Stabia. E’ normale che ho bisogno di lavorare molto perchè sono arrivato in ritiro da poco e devo conoscere meglio i compagni”, ha dichiarato il bomber lituano.
Nei piani di Piero Braglia Danilevicius dovrebbe essere la punta di riferimento nel 3-4-3 iniziale, la torre in grado di sfruttare il lavoro sugli esterni di Erpen e Savio. “I moduli contano fino ad un certo punto – taglia corto l’ex Livorno – La cosa principale è lavorare bene tutti insieme. Non credo che ci sia uno schema particolare che mi possa esaltare anche perchè non sono uno che ha l’assillo del gol. Per me va bene anche se segna qualcun altro, l’importante è vincere”.
Per molti possono sembrare frasi di circostanza. La realtà è altra. Tomas Danilevicius sa il fatto suo ed è cosciente che da lui sia la società che la tifoseria si aspettano tanti gol, quelli decisivi per la salvezza. Il suo arrivo, al di là degli innesti di Savio Nsereko e di Biraghi, è senza dubbio quello più importante. Un bomber dal passato illustre, l’unico nazionale che la Juve Stabia abbia mai avuto nelle proprie file a memoria d’uomo.
A Castellammare è stato subito ribattezzato lo zar per le sue origini russe. Tomas Danilevicius sorride e dichiara: “Vedo che si respira un’aria positiva. I tifosi sono calorosi e spero di non deludere sia loro che la dirigenza. Sono arrivato senza la puzza sotto il naso pronto a mettermi a disposizione dei compagni. Sono consapevole che devo dimostrare tanto e che tutti si aspettano sempre qualcosa in più da me”.