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La Drazdauskaitė vola a Londra 2012

November 18th, 2011

Alla Turin Marathon Rasa Drazdauskaitė si è aggiudicata la piazza d’onore completando la distanza in 2 ore 29 minuti e 47 secondi, suo record personale 42″ sotto il limite precedente.
Per qualificarsi alle prossime Olimpiadi inglesi era sufficiente scendere sotto il limite di 2 ore e 37′, perciò la Drazdauskaitė è già nella lista dei partecipanti ai giochi del 2012.
Secondo l’atleta il limite prefissato non era difficile da superare, ma nella maratona sono tanti i fattori che possono influenzare prestazione e risultato, dai microinfortuni alle condizioni climatiche, ma soprattutto la conformazione del tracciato può favorire alcuni atleti penalizzandone altri, c’è chi è più avvezzo a correre in pianura e chi sui saliscendi.

“Io non ho problemi in tale senso, anche se per molti la corsa in discesa può causare traumi, la mia muscolatura può definirsi universale, non ho un tallone d’Achille” dice Rasa.
Manca ancora qualche minuto prima di poter raggiungere e superare il record lituano sulla maratona, stabilito proprio dall’allenatore di Rasa, Ceslovas Kundrotas in 2 ore 25′ 15″. Ci potrà provare a Londra il prossimo anno, dopo il lungo allenamento che la vedrà prepararsi in Kirghizistan. L’importante sarà evitare gli infortuni.

Rasa Drazdauskaitė per l’oro alla Turin Marathon

November 10th, 2011

Domenica prossima 13 Novembre si correrà la venticinquesima edizione della Turin Marathon Gran Premio La Stampa. Al via, sia in campo maschile sia in quello femminile, una schiera di atleti dai curricula sportivi di grande rispetto. Gli atleti stranieri dovranno vedersela quest’anno con un bel gruppo di italiani, che si daranno battaglia per aggiudicarsi la maglia tricolore del Campionato Italiano Assoluto Individuale della specialità.

Particolare interesse riveste la gara femminile che si preannuncia aperta a sorprese e a riconferme.
Al via la serba Olivera Jevtic, che ritenta la carta della maratona. Conserverà dalla sua una buona dose di esperienza in gara, quell’esperienza che qualche anno fa l’ha fatta correre in 2h25’23″ e oggi la contrappone a un’altra atleta che farà il suo ritorno in competizione, l’etiope Shitaye Gemechu (2h26’10″). Dopo due anni distante dalle gare cerca una prima chance di ricostruzione. A contrastare questa loro impresa ci saranno la russa Silvia Skvortsova (2h26’24″) e l’ucraina Yuliya Ruban (2h27’00″), entrambe reduci da un anno di gare in crescita, con il miglioramento del personale da parte della seconda nella primavera a Boston. Naturalmente la lituana Rasa Drazdauskaitė non si farà sorprendere e con l’obiettivo di migliorare il suo personal best darà battaglia vera alle altre atlete. Chi ha un desiderio di miglioramento e affermazione sono le due keniane Rose Jepchumba e Irene Kwambai. Non sono giovanissime, ma l’esperienza acquisita in anni di competizioni e un buon periodo di allenamento non potranno che dare buoni frutti.
Sorprese potrebbero anche arrivare dai debutti dell’atleta etiope Yeshaneh Ababel che, insieme all’azzurra Martina Facciani, si affacceranno per la prima volta nel mondo della quarantadue chilometri.
In chiave tricolore, la sfida sarà tra Fatna Maraoui, Marcella Mancini e Martina Celi. La prima si presenta in ottimo stato di forma e il risultato alla Maratonina di Cremona, dove è salita sul terzo gradino del podio tricolore (1h10’08”) e le performance in altre maratone internazionali delle due atlete che l’hanno preceduta in quella gara fanno sperare un risultato interessante per l’atleta allenata da Andrea Bello. Per la Mancini il titolo italiano è un bell’obiettivo, che premierebbe una carriera molto lunga e ricca di soddisfazioni per lei. A dire la sua potrebbe esserci la giovane Martina Celi che nell’arco di pochi mesi è riuscita a migliorarsi di più di cinque minuti. Se questi sono i segnali del progresso, la Turin Marathon per lei potrebbe rappresentare un altro gradino acquisito di una carriera agonistica, che si presenta ricca di successi.